Mini pacemaker, Maria Cecilia Hospital ne ha impiantati 27

Il Dottor Saverio Iacopino di Maria Cecilia HospitalIl Dottor Saverio Iacopino di Maria Cecilia Hospital

Dall’aprile 2015 ad oggi sono 27 (su 47 in Italia) i pazienti selezionati dal Centro di Aritmologia ed Elettrofisiologia di Maria Cecilia Hospital destinati all’impianto del Micra TPS, il pacemaker più piccolo al mondo. L’Unità cotignolese, riconosciuta ufficialmente quale struttura internazionale accreditata per lo studio clinico dell’innovativo cardiostimolatore nel mese di giugno 2015 (studio denominato MICRA PM REGISTRY) -, si conferma come la prima del Paese per numero di trattamenti il cui successo post-operatorio, dati alla mano, sfiora il 100%.

Il Micra TPS

Il Micra TPS

“La nostra statistica di riferimento – 2.000 in tutto le persone che nel mondo conducono una vita normale grazie al Micra TPS – è rappresentata per il 26% da donne e da pazienti con un’età media di 55 anni. Nel 60% dei casi – commenta il Dottor Saverio Iacopino, Responsabile dell’Unità di Aritmologia-Elettrofisiologia GVM – vi era poi un precedente per infezione del device convenzionale che abbiamo provveduto a disattivare e rimuovere”.

Dimensioni – appena 2 centimetri di diametro – e peso (solo 2 grammi) concorrono a classificare il Micra TPS come il pacemaker più avanzato e rivoluzionario tuttora disponibile in campo biomedicale.

“Nella procedura classica – spiega Iacopino – il dispositivo di cardiostimolazione viene alloggiato sotto pelle e gli elettrodi inseriti all’interno del cuore. Con il Micra TPS non si ricorre a nessuna incisione, nemmeno minina: una volta introdotto per via transvenosa femorale, attraverso l’impiego di una guida orientabile, il pacemaker è agganciato e fissato al tessuto cardiaco utilizzando minuscole graffette metalliche”.

I vantaggi della metodica non chirurgica equivalgono a: minor stress psicofisico; ridotta tempistica d’inserimento – con un monitoraggio fluoroscopico abbreviato -; degenza ospedaliera meno prolungata; riduzione dei rischi di complicanze; assenza di cicatrici e rigonfiamenti sul petto. Quindi, una percezione positiva da parte del paziente: non avverte la presenza del nuovo pacemaker.

Il funzionamento del Micra TPS può essere verificato “da remoto”, cioè a distanza e in assenza del malato; la cardiocapsula è inoltre espiantabile e riposizionabile all’interno del cuore tramite un apposito sistema di recupero.

Il Micra TPS è impiantato anche in altri ospedali di Alta Specialità GVM quali Maria Pia Hospital (Torino), Anthea Hospital (Bari), Città di Lecce Hospital e Maria Eleonora Hospital (Palermo).

(Fonte GVM Care & Research)

Be the first to comment on "Mini pacemaker, Maria Cecilia Hospital ne ha impiantati 27"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*