Vita di Mario, storia d’amore tra guerra e speranza

di Daniela Ruggeri

MISANO ADRIATICO – Nel cuore della cittadina, nascosta tra le verdi foglie degli alberi, vi è un luogo del cuore.

Quel luogo dove la mente non ha ostacoli e dove si può sognare tra un libro e l’altro.

Il posto magico è la libreria di Alice, in centro, e lei, Tatyana Angelini, è la libraia.

La professoressa Angelini incarna il bisogno che tutti abbiamo di mettere le ali alla fantasia o alla realtà. Lei è la vera libraia, passionale, che ha deciso di fare della sua attività un salotto all’aria aperta.

”Amo i libri; le pagine piene di avventura e di storia mi sono stati sempre regalati fin da piccola, soprattutto da mio nonno – spiega Tatyana -. Ogni libro è un arricchimento ed un viaggio meraviglioso e mi piace ospitare scrittori esordienti e poterli presentare al grande pubblico”.

Ed è così che incontriamo il romanzo dal titolo ”Vita di Mario” di Andrea Tugnoli, di Bondeno, in provincia di Ferrara, dove ancora vive con la moglie ed i figli.

Lo scrittore, che ha sempre avuto due grandi interessi, la corsa a piedi nella lunga distanza e la musica, decide di cimentarsi nella narrativa, descrivendo l’amore e l’amicizia sullo sfondo della Seconda Guerra mondiale.

Nel romanzo i sentimenti non hanno confini geografici o limiti dettati da chi le guerre le orchestra, ma è un garbato racconto che parla di come a volte, al di là della crudeltà della guerra e dei massacri, italiani e tedeschi hanno convissuto fino ad amarsi.

Il libro, dedicato al padre che, come dice l’autore gli ha ”insegnato a vivere”,  è piacevole, scorrevole, si legge tutto d’un fiato e anche se narra le vicende di persone conosciute da altri, Andrea Tugnoli è riuscito a fondere i racconti della nonna con un periodo storico difficile, fatto di morte e crudeltà.

”Io penso – dice – che il male non stia mai solo da una parte e questa è una storia contro la discriminazione ed il razzismo. Si parla d’amore, quello puro tra adolescenti, un sentimento senza bugie e non nato dalla solitudine di un italiano e una tedesca.

Mario è uno di noi; sono io quando la nonna mi raccontava il dolore del combattimento e la violenza di certi soldati; sono io quando la nonna cercava di spiegarmi che fra i soldati c’erano anche i ‘buoni e sono sempre io quando grazie allo sport sono riuscito a superare certi momenti difficili e a capire che nulla si ottiene senza sudore, senza fatica”.

Cosa pensa della guerra?
”Che è stata voluta da pochi. Io credo che le persone vogliono la pace, la serenità, tutte quante. Oggi la guerra non la vuole nessuno. Il genere umano è condizionato, non è cattivo”.

Qual è la sua visione dell’amore?
”Ci fa superare le difficoltà – dice Tugnoli – è il desiderio di raccontare la propria vita a qualcun altro. L’amore esiste se abbiamo stima e fiducia di un’altra persona”.

Be the first to comment on "Vita di Mario, storia d’amore tra guerra e speranza"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*