Sabato, Febbraio 04, 2012
   
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Ufo a Bellaria, il racconto di Elia Faccin

 

Persino il grande giornalista (Rai) Gianni Bisiach telefonò al fotografo bellariese Elia Faccin che ebbe la fortuna di fotografare un oggetto volante non identificato nella notte del 19 dicembre del 1978, oggetto che per circa quattro ore sorvolò il cielo di Bellaria.

Faccin che fino a quel momento era conosciuto per aver immortalato la Raffa nazionale (Raffaella Carrà) dai suoi esordi  al grande successo è stato uno dei protagonisti del documentario “1978: Attacco alla terra” a cura di Adolfo Conti, Francesca Magnani ed Emanuele Tomei presentato domenica 14 marzo 2010 al Teatro Astra.

Nel novembre 1978 si verificarono nel mondo moltissimi avvistamenti inspiegabili.

Dall’Australia all’Europa fenomeni luminosi di grandezza e durata mai registrate prima, apparizioni di oggetti volanti, eventi geofisici documentati dai media e dalle autorità, finirono alla ribalta di giornali e televisioni. Solo in Italia in pochi mesi si registrarono più di duemila avvistamenti.

Non a caso proprio in quegli anni uscì nelle sale cinematografiche il film ‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’ diretto da Steven Spielberg;  un classico del cinema di fantascienza nel quale viene narrato il possibile primo contatto con degli extraterrestri.  La UFOMANIA catalizzò l’attenzione dei media per  tutto il 1979 ed i primi anni Ottanta.

La fascia Adriatica fu quella maggiormente interessata da questi eventi tanto che i giornali parlarono di ‘Triangolo Adriatico’  definendo l’area tra Pescara, San Benedetto del Tronto e la Riviera Romagnola quella a maggior concentrazione di avvistamenti.

I 55 minuti del documentario presentato a Bellaria, raccolgono le testimonianze di pescatori, ufficiali ormai in pensione della Capitaneria di porto e testimoni oculari che ripercorrono e riportano in ogni particolare le loro esperienze ‘extraterrestri’.  E così conosciamo  a storia dei fratelli Scordella, pescatori di Marina di Silvi, che nella notte del 16 novembre ‘78 videro una palla luminosa uscire dal mare e dirigersi verso il loro peschereccio. Ebbero paura quando tutti gli strumenti di navigazione andarono in tilt e uno di loro entrò quasi in trans e spinto da una forza superiore si sollevò di alcuni centimetri da terra. Tutto durò qualche minuto e al termine dell'evento increduli e spaventati tornarono in porto

C’è poi la testimonianza di ufficiali della Capitaneria di porto di Pescara che nello stesso periodo videro un oggetto luminoso uscire dal mare ad una velocità elevata e sparire in cielo. Anche in questo caso bussole impazzite e radar oscurati da una tempesta magnetica.

Ed infine il caso di Bellaria Igea Marina con la sequenza di fotografie scattate da Faccin che rappresenta un documento unico nel suo genere per la quantità e nitidezza delle immagini realizzate.

A  lungo si sono cercate spiegazioni a questi avvenimenti  pensando a fenomeni legati alla fisica (ad esempio fuoriuscite di metano dal sottosuolo del mare Adriatico noto per l’abbondanza di tale gas che a contatto con l’aria potevano aver prodotto fiamme nel cielo) oppure a operazioni militari legate alla guerra fredda. Ma queste interpretazioni non sono soddisfacenti, la coperta comunque la si giri è sempre troppo corta e non esaustiva.

A seguito dell’ondata di avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI) del 1978, l’allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti designò l’Aeronautica Militare quale Organismo Istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorare le segnalazioni.

Attualmente tale attività viene svolta dal Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore dell'Aeronautica. Chiunque desideri segnalare un evento correlabile ad un OVNI può farlo compilando l’apposito modulo online e consegnarlao alla più vicina stazione dei Carabinieri. Per chi volesse conoscere dove e come si sono verificati gli avvistamenti può cliccare www.aeronautica.difesa.it e trovare filmati e contributi fotografici.

Curiosità: dal 1978 ad oggi  330 casi tra i tanti segnalati sono risultati inspiegabili. La saga continua….

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