Nella prima settimana di marzo al Centro Congresso Europeo di Bellaria Igea Marina si svolgerà la manifestazione "Rimini Sex". A presentarla sarà Corrado Fumagalli (nella foto qui sopra), inventore e conduttore della trasmissione tv "Sexy Bar". A lui abbiamo rivolto alcune domande per cercare di capire meglio come il mondo "a luci rosse" stia reagendo alla crisi economica globale.
Lei conduce una trasmissione tv tutta incentrata sull’offerta dell’universo hard. Una “vetrina” mediatica per le pornostar che così possono amplificare ulteriormente la loro promozione sulla base delle pellicole via via prodotte. Ma con la crisi globale che ha colpito il mondo intero, il mercato delle luci rosse ha subito flessioni oppure è ancora florido e fonte di buoni guadagni?
La crisi ha colpito tutti i settori anche nell'ambito delle luci rosse, ma, a livello internazionale, le grandi produzioni hanno retto piuttosto bene e ci si sta riprendendo. In Italia il settore è in crisi da sempre, causa la deregolamentazione e il costante aumento di ogni tipo di aliquota sui pochi film realizzati.
Per un settore, come quello dell'home video, destinato ad essere soppiantato da Internet, la crisi del 2009 potrebbe essere stato il colpo di grazia...
Le aziende oggi si rivolgono al Web, agli Show Fieristici e ai locali di Lap Dance: il rapporto diretto col pubblico è ancora preferito al "virtuale" !
Rispetto agli argomenti trattati, alle immagini del programma lei riesce a dare un tocco di sobrietà al tutto. Non ci sono mai esagerazioni, atteggiamenti oltremodo provocatori. Qual è la ricetta per una buona trasmissione senza scadere nella volgarità, nell’esasperazione delle parti anatomiche?
Per rispondere con una battuta posso dire che, visti i livelli della spettacolarizzazione della politica e della cronaca nera in tv, essere "sobri" parlando di sesso non è poi così difficile... In realtà credo che l'importante sia non prendersi troppo sul serio e non considerarsi "professori". In Sexy Bar io mi limito ad intervistare e il più delle volte sono il primo ad essere interessato alle risposte dei miei ospiti e il pubblico a casa reagisce allo stesso modo, siamo molto in sintonia.
Promuovere l’attività delle pornostar, attraverso i calendari degli spettacoli in giro per l’Italia, le iniziative ad hoc come Rimini Sex, la pubblicizzazione dei film hard, la scoperta di nuove stelle del cinema a luci rosse, nel nostro Paese è più faticoso, più difficile oppure…
Bisogna scegliere il canale giusto, ed il mio programma, con tutti i suoi limiti, è , da 11 anni, quello più indicato. Siamo gli unici in un panorama televisivo gigantesco ad affrontare gli argomenti "sexy" con un programma dal titolo "sexy"... non è un gioco di parole : il pubblico ci apprezza perchè capisce che non li stiamo prendendo in giro e che le nostre "veline" si mettono in topless perchè pensiamo che sia bello mostrare una bel corpo senza veli, senza inventarci storielle sul nudo artistico o sulla scuola di danza !
Teme la censura?
In Italia non si può temere la censura perchè, ufficialmente, non esiste.
I censori, invece, spuntano come funghi e sebbene esistano una quantità ed una varietà di problemi ben più importanti che affliggono il Bel Paese, quotidianamente siamo alle prese con la discriminazione, non tanto riguardo all'emissione di "SexyBar", che rispetta la normativa imposta, ma sul piano delle attività collaterali : pubblicità, ospitate, social-network : ogni scusa è buona per etichettarci come "immorali" e in Italia "predicare bene e razzolare male" è ancora in cima alle classifiche!
Si sente più un imprenditore o un semplice “presentatore”?
Nasco come presentatore e come tale sto continuando a lavorare : l'imprenditoria è una conseguenza, perchè se non producessi SexyBar da solo farei fatica a trovare chi lo facesse. Sempre per il discorso di prima, produrre "Le Iene" o "Amici" , per esempio (senza voler criticare il format) , dove non mancano le domandine piccanti, i seni scoperti, il turpiloquio e la rissa, con dei costi e dei budget assolutamente impensabili, è "professionale".
Produrre SexyBar è sconveniente per i grandi network, anche se noi abbiamo più ascolti di molti dei loro programmi... A parte questo, e non intendo passare per vittima, io, la redazioe, gli ospiti, il pubblico in sala, in fondo continuiamo a fare SexyBar perchè ci divertiamo davvero parecchio!
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