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Il Benessere di Paola - 2 - Cavolo Cappuccio, Cavolfiore, Verza... Alleati per la Prevenzione e il Benessere
Giovedì, Ottobre 02, 2014
   
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Il Benessere di Paola - 2 - Cavolo Cappuccio, Cavolfiore, Verza... Alleati per la Prevenzione e il Benessere

 

Prima di parlarvi dei nostri ortaggi protagonisti è bene fare una premessa su come l’alimentazione può aiutarci a fare prevenzione e a salvaguardare il nostro benessere.

Molte volte ricorriamo a farmaci per curare i piccoli sintomi dei malesseri che puntualmente compaiono. L’uso dell’alimentazione come misura preventiva ci permette di essere consapevoli della carica energetica di alcuni prodotti della natura che hanno all’interno delle proprietà curative e medicali che possono veramente prevenire alcune situazioni fastidiose. L’ ortaggio di cui parliamo oggi è solo un esempio di come quello che mettiamo nel piatto può davvero incidere sul nostro stato di salute e non soltanto sulle calorie o sul contenuto proteico, dei carboidrati e dei lipidi. La nostra Terra diventa così una buona alleata per una vita sana ed equilibrata.

Vi chiederete perché tra i tanti ortaggi di stagione parliamo proprio del cavolo e dei suoi parenti…. Semplice! Da sempre la famiglia dei cavoli, le crucifere, sono  note per le loro proprietà medicamentose. Già i nostri nonni e soprattutto la gente contadina li usava e ne apprezzava la loro semplicità.

La famiglia dei cavoli è molto vasta circa 390 generi e più di 3000 specie in forma di piante erbacee, arbusti ortaggi e spezie) dal punto di vista alimentare il più conosciuto è senz’altro il cavolfiore, ma anche il broccolo romano, la verza, il cavolo cappuccio, i broccoletti, le cime di rapa, i broccoletti siciliani, i cavoletti di Bruxelles, la rapa, la rucola, il ravanello e la senape fanno parte dello stesso gruppo.

A cosa servono?

Anche se i campi di applicazione sono molteplici e la composizione chimica discosta di poco da una specie all’altra faremo un piccolo percorso tra questi ortaggi per capire quale può fare al caso nostro sia in chiave preventiva che curativa.

Il primo protagonista del nostro articolo è

il cavolfiore che riunisce un po’ tutte le caratteristiche e proprietà degli altri membri della famiglia. E’ povero in zuccheri, sali e fibre (a differenza di quel che si pensa è una sorta di fiore quindi meno ricco in cellulosa) ma ricco in iodio, bromuro, vitamine.

100 grammi di prodotto contengono solamente 25 kcl e questo gli permette di avere un ruolo importante anche nelle diete ipocaloriche. L’elevato contenuto in potassio, folati, vitamina C, fitosteroli lo rendono un alimento completo e utile in moltissime situazioni come gli aumenti di peso, la ritenzione idrica e le patologie del controllo glicemico . Il fatto che siano presenti poche fibre fa si che possa essere inserito anche nella dieta di persone con problemi di diverticolosi intestinale. Ma attenzione non in caso di colite in quanto la presenza sulfurica esalta il meteorismo. E’ l’antinfiammatorio per eccellenza, in caso di ascessi, artrosi,  artriti, emorroidi  ,faringiti. Ha inoltre una capacità formidabile nel riparare la parete dello stomaco, ecco perché è ampiamente usato per le ulcere gastriche.

La Verza ha buona capacità lassativa, il buon transito è anche garantito dalla presenza di iodio, ottimo quindi nella donna in menopausa. In questo caso lo iodio incrementa il metabolismo riducendo il peso e migliorando lo svuotamento intestinale.

Cime di rape per l’energia! Un piatto di pasta preferibilmente integrale o kamut assieme a questo ortaggio fa si che lo iodio contenuto funga da combustibile a lungo rilascio.

I broccoletti siciliani per chi fa chemioterapia, per chi è particolarmente demineralizzato o soffre di astenia o dopo un’intensa attività sportiva. Hanno un ottimo potere immunostimolante e saziante.

La rapa; la parte che mangiamo è la radice che assorbe dal terreno iodio e azoto, attenzione ai soggetti con problemi renali e cardiaci a causa del grande carico elettrolitico dell’ortaggio. E’ utilissima in caso di stitichezza, bronchite, gotta, obesità e dermatosi in genere.

La rucola, ha ottime proprietà diuretiche e rende possibile la digestione di proteine complesse e diverse (es proteine animali e vegetali) associate nello stesso pasto.

La senape è l’unica spezia che rientra in questa famiglia le leggenda dell’antica Roma la narrano come la spezia ideale capace di trasformare i pigri in persone attive, instancabili ed energiche

I cavolini di Bruxelles sono invece particolarmente ricchi di acido folico (o vitamina B9), molto prezioso in gravidanza per prevenire la spina bifida, ma anche molto utilizzato nei soggetti celiaci per proteggere il loro delicato intestino.

Questi superortaggi hanno un’azione complessivamente riequilibrante anche in caso di amenorrea, dismenorrea e dolori mestruali in generale, ma anche in caso di ferite suppuranti, nelle piaghe, e in genere in tutte le problematiche della pelle. Ottima risposta anche in caso di distorsioni, reumatismi, ascessi. Nell’ambito della medicina popolare il cavolo veniva consigliato centrifugato in associazione con il succo di carota e di finocchio per curare non solo molte affezioni dell’apparato respiratorio e dell’apparato circolatorio, ma anche patologie epatiche rilevanti.

Secondo una tradizionale ricetta popolare, il cataplasma di cavolo verza associato a senape e ad aceto di vino avrebbe spiccate proprietà curative nelle mialgie e sciatalgie.

LE CRUCIFERE IN FITOTERAPIA

Della stessa famiglia, utilizziamo anche dei rimedi fitoterapici che provengono da vegetali e che possono essere assunti sotto forma di estratti : la borsa del pastore, con spiccate proprietà antiemorragiche e di regolarizzazione del ciclo mestruale, la coclearia, molto indicata nelle bronchiectasie, e l’erisimo, molto utile nelle patologie dell’alto apparato respiratorio.

QUINDI… CAVOLI PER TUTTI!

L’importante è osservare con attenzione alcune regole generali.

Il miglior modo per assumere tutte le vitamine e i preziosi nutrienti del cavolo è berlo in centrifuga aggiungendo un cucchiaino di olio extravergine di oliva. (Esiste addirittura un metodo vero e proprio la terapia del Dott. Marx Gerson basata proprio sull’assunzione di questi centrifugati per detossinare a fondo l’organismo e prevenire la comparsa dei tumori).

L’unica forma di cottura accettata è al vapore facendo attenzione a non superare il tempo di cottura in cui il cavolo diventa morbido, così facendo il valore nutritivo dell’ortaggio rimane inalterato e possiamo beneficiare di tutti i suoi elementi.

E PER L’ODORE?

Niente paura! Se non volete diffondere il tipico odore di cavolo durante la cottura imbevete un batuffolo di cotone con l’aceto e posizionatelo sopra il coperchio dal quale fuoriesce il vapore oppure, se lo mangiate come pasto unico aggiungete del latte in cottura.

Paola Di Giambattista

 

ED ORA UNA RICETTA DELIZIOSA CON I NOSTRI CARI CAVOLI prendete carta e penna!

INVOLTINI PICCANTI DI CAVOLO (per 6 persone)

6 foglie grosse di verza

2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva

4 cipollotti tritati finemente

1 spicchio di aglio schiacciato

2 cucchiai di salsa di pomodoro ristretta

75 gr di uvetta

2 cucchiai di mandorle a filetti

1 cucchiaino di semi di cumino

½ cucchiaio di cannella macinata

2 cucchiai di prezzemolo tritato finemente

470 gr di riso basmati integrale

250 ml di brodo fresco vegetale

SALSA ALLO YOGHURT

185 gr di yogurt naturale intero biologico

1 cucchiaino cumino macinato

1 cucchiaio di menta fresca tritata finemente

Portare il forno a 190 gradi. Utilizzate la carta forno. Ammorbidite il cavolo per 10 secondi in acqua bollente. Scolatelo ed eliminate la parte dura del gambo. Scaldate in  una pentola antiaderente un cucchiaino di olio insieme ai cipollotti e l’aglio per 30 secondi a fuoco medio. Unite il pomodoro, l’uvetta,le mandorle, il cumino, la cannella, il riso e in ultimo, a fuoco spento il prezzemolo. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

Mettete 3 cucchiai di ripieno all’estremità di ogni cavolo. Arrotolate le foglie ripiegando i lembi all’interno.

Mettete gli involtini con i lembi rivolti verso il basso nella teglia e ricopriteli di brodo. Coprite con un foglio di alluminio e cuocete in forno per 20-25 minuti. Preparate la salsa allo yogurt mescolando gli ingredienti in una ciotola. Servite la salsa con gli involtini, caldi o freddi.

VOLETE SAPERNE DI PIU’? Venerdi 25 novembre a San Marino presso il ristorantino Il Cacao ci sarà una serata dedicata ai cibi di stagione, alle loro proprietà e alle combinazioni alimentari. Prima un po’ di spiegazioni e infine la degustazione info e prenotazioni al 345.2161315 oppure www.oloslab.com

Paola Di Giambattista è Naturopata, Floriterapeuta e Counselor Olistico iscritta al FNNHP, Apos e Dbn. Anche lei ha accettato l'invito del nostro direttore Marco Valeriani per una rubrica tutta dedicata ai sempre più numerosi lettori del web.

Altri contatti

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via Giovanni di Cicco, 51
47892 Acquaviva Repubblica di San Marino
mob 3452161315
e-mail paola.digiambattista.sm@gmail.com


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