La stagione teatrale di Rimini prosegue venerdì 8, sabato 9 gennaio 2010 (ore 21) e domenica 10 gennaio 2010 (ore 16) con lo spettacolo (Turni A, B e C, in abbonamento), in scena al Teatro Ermete Novelli (via Cappellini, 3), Italiani si nasce e noi lo nacquimo di Maurizio Micheli e Tullio Solenghi (anche autori del testo con la consulenza artistica di Michele Mirabella) e con Sandra Cavallini, Gualtiero Giorgina, Adriano Girali, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Luca Romani, per la regia di Marcello Cotugno. con
L'Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità. Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono? E, dato che l'ironia è di tutte le riflessioni la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, Micheli e Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture, di sfiziose canzoni, propongono "Italiani si nasce". E postillano "e noi lo nacquimo", implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto "l'Unità Nazionale", rimane a tutt'oggi un'ispirazione irresistibile. L'azzardo non è quello della rievocazione nostalgica, bensì del raccontare con l'occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo.
Lunedì 11 gennaio 2010, alle ore 21 (Turno D – Altri percorsi, in abbonamento) il Teatro Ermete Novelli ospita la Compagnia Gli Ipocriti in Morso di Luna Nuova, “racconto per tre voci in tre satanze” di Erri de Luca, con Giovanni Esposito, Anna Ferruzzo, Antonio Marfella, Luna Romani, Giampiero Schiano, Antonio Spadaro, Simone Spirito e Pino Tufillaro, per la regia di Giancarlo Sepe.
Testo corale in tre tempi, Morso di luna nuova è ambientato in un rifugio antiaereo e racconta Napoli negli ultimi giorni di guerra, dal 27 al 30 settembre del 1943, quando la città partenopea, già devastata dal lungo conflitto e portata allo stremo dalla violenza nazista, insorge contro gli ex-alleati riuscendo a liberarsi dall’occupazione prima dell’arrivo degli anglo-americani. Uno spettacolo che ricorda all’uomo la sua fragilità, la precarietà dell’esistenza e, al contempo, la forza della tenacia e la capacità di resistere alle avversità. La “Napoli che sta sotto” è capace di distruggere la “Napoli che sta sopra”. Anche se l’unica arma a disposizione è l’autoironia.
Mercoledì 13 gennaio 2010, alle ore 21 (Turno D – Tracce D Nuovo, in abbonamento) al Teatro degli Atti (via Cairoli, 40) è in programma Made in Italy di e con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani.
Made in Italy, vincitore del Premio Scenario 2007 (il concorso teatrale riservato alle giovani compagnie più interessanti del nostro Paese), è uno spettacolo che diverte con un'aggressività mai fine a se stessa, che colpisce profondamente lo spettatore, incerto fra il riso e l'angoscia quando non il fastidio. I temi che i due attori snocciolano guardando fisso il pubblico, quasi provocandolo, sono l'odio razzista che coinvolge quasi l'intero universo e tutte le razze: dagli ebrei agli albanesi, ai "negri", ai magrebini, alle donne e agli uomini dell'est. Ad arricchire lo spettacolo, un ritratto spietato delle manifestazioni del tifo calcistico e delle telecronache in puro stile patriottico cariche di enfasi, quando accadono fatti che toccano l'immaginario collettivo, come ad esempio le cronache televisive al funerale di Luciano Pavarotti.
Prevendita: al Teatro Ermete Novelli (tel. 0541/24152) da lunedì a sabato dalle ore 10 alle ore 14
Nei giorni degli spettacoli le biglietterie dei teatri aprono alle ore 19.30 (ore 15 per gli spettacoli pomeridiani).
Per informazioni: Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541/704292 – 704293 www.teatroermetenovelli.it
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