Venerdì, Maggio 18, 2012
   
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Calcio - Rimini "strapazza" Pescina 3-1

Rimini 3 - Pescina 1

RIMINI (4-4-2): Pugliesi, Catacchini, Regonesi, Cardinale, Lebran, Vitiello, Baccin (30’ st Rinaldi), D’Antoni, Longobardi, Nolè (19’ st Marchi), Morante (14’ st Kirilov). A disp. Ischia, Frara, Giacomini. All. Melotti.

PESCINA (4-3-3): Bifulco, Birindelli (14’ st N’ze Kouassi), Di Bella, Molinari, Petitto. Ferraresi, De Angelis, Capparella, Dall’Acqua, Caccavallo, Negro (14’ st Rebecchi). A disp. Merletti, Morgante, Giordano, Bettega, Cipolla. All. Bonetti.

Arbitro: Saia di Palermo.

Reti: 13’ e 2’ st Nolè, 6’ st Catacchini, 47’ st Dall’Acqua.

Note: spettatori 1.800 circa, angoli 11 a 7 per il Pescina. Ammoniti: Cardinale, Vitiello e De Angelis.

Casa dolce casa. Il Rimini dimentica gli ultimi scivoloni esterni e torna a vincere dei novanta minuti di recupero della quinta giornata del girone di ritorno contro il Pescina. Una vittoria capace di ridare fiato alla formazione di Melotti duramente contestata dai tifosi in settimana. I biancorossi non partono proprio con il piede sull'acceleratore, anzi la squadra di casa lascia anche l'iniziativa agli avversari. Ma dopo appena 13 minuti sono Cardinale e compagni a far la voce grossa approfittando di un regalo della difesa abruzzese. Cross di Baccin dalla corsia destra, Birindelli nel tentativo di allontanare il pallone di testa serve Nolè per il quale dal centro dell'area è semplicissimo mettere alle spalle di Bifulco. Lo schiaffone ricevuto gela il Pescina che a fatica riesce a contenere le avanzate avversarie. Gli abruzzesi si fanno vedere in zona Pugliesi soltanto al 18' con una conclusione sporca di Caccavallo deviata in angolo dal numero uno biancoroso. La difesa ospite continua a traballare, ma il Rimini non ne approfitta. E' Molinari a servire un pallone d'oro sui piedi di Longobardi, al 19', ma la mira dell'attaccante non è precisa e Bifulco non ci deve mettere nemmeno i guanti. Nei minuti finali della prima frazione il Pescina sembra tornare in partita e lo fa presentandosi con maggiore insistenza nell'area riminese, ma con poca precisione. Ma l'ultima palla gol del primo tempo spetta alla squadra di Melotti con Nolè che solissimo davanti a Bifulco si lascia ipnotizzare dal portiere degli abruzzesi che dimostra di avere buoni riflessi. Nella ripresa la partenza del Rimini è fulminante e il Pescina finisce letteralmente al tappeto. A dare il secondo schiaffo a Molinari e compagni, dopo appena tre minuti, è ancora Nolè. Cross dalla bandierina, in area si accende una mischia e i biancorossi chiedono il rigore per una trattenuta ai danni di Morante. L'arbitro lascia proseguire e il pallone al centro dell'area arriva proprio sui piedi del bomberino di Potenza che da due passi non sbaglia. Passa una manciata di minuti e i biancorossi calano anche il tris, questa volta a sorpresa. Perchè il cross di Catacchini diventa velenosissimo sbattendo sulle gambe di Ferraresi, prima di finire alle spalle di Bifulco. Qui, in pratica, finisce la gara con il Rimini pronto a tirare i remi in barca e il Pescina vicino alla rassegnazione.


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