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Lo Scaffale di Paolo Zaghini - Secondo appuntamento
Domenica, Ottobre 26, 2014
   
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Lo Scaffale di Paolo Zaghini - Secondo appuntamento

Ogni lunedì Paolo Zaghini, direttore della Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra” di Coriano, stilerà una propria personale e totalmente soggettiva classifica libraria, sulla base dei propri gusti ed interessi e delle proprie letture.

Per chi volesse inviare suggerimenti o commenti: pzaghini@rimini.com.

NARRATIVA

Gianrico Carofiglio

Le perfezioni provvisorie

Sellerio

Quarta puntata delle avventure dell’avvocato barese Guido Guerrieri. Piacevolissima lettura.

Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un'inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l'archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con amici. Inizialmente Guerrieri esita ad accettare l'incarico, più adatto a un detective che a un legale. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell'inchiesta…

Muriel Barbery

L’eleganza del riccio

e/o

Incredibile! Edito nel 2007, è ancora questa settimana al 7° posto dei libri più venduti in Italia. Il docente di filosofia francese Barbery è riuscito a riscrivere la favola di Cenerentola attraverso leggerezza e modernità.

La portinaia Renée; Paloma, la figlia di un ministro ottuso, dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida; monsieur Ozu, un ricco giapponese sono i 3 protagonisti attorno a cui Barbery  fa girare la sua storia. Ma la vera protagonista è la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione…

NUOVA ENTRATA - Patrick O’Brian

Blu oltre la prua

Longanesi

E’ finita: le magnifiche avventure del capitano di vascello Jack Aubrey e del chirurgo di bordo Stephen Maturin sono giunte al termine con questo ventesimo volume. Patrick O’Brian, irlandese, nato nel 1914 e morto nel 2000, quando diede vita nel 1968 a questa saga storica di ambiente marinaro di inizio 19. Secolo (a cavallo della caduta di Napoleone) era già uno scrittore celebre. Ma questi 20 romanzi gli hanno dato uno straordinario successo internazionale di pubblico e di critica.

Napoleone è stato sconfitto, ma per il capitano di vascello Jack Aubrey pace significa solo guai. Ora che mancano le occasioni di distinguersi in azioni di guerra sul mare non può più sperare di diventare ammiraglio, e molti dei suoi ufficiali rischiano di essere lasciati a terra con la paga dimezzata, per non parlare dei marinai semplici, senza lavoro e con famiglie a carico. Non gli resta che portare a termine l'ennesima missione idrografica: partire alla volta del Cile per scandagliare i fondali di Capo Horn e i suoi temibili stretti, con la Surprise, la fregata da ventotto cannoni, e il fedele amico Stephen Maturin, chirurgo di bordo. Ma quella che dovrebbe essere una banale spedizione si rivela molto più insidiosa del previsto.

 

SAGGISTICA

NUOVA ENTRATA - Patrizia Battilani

VACANZE DI POCHI VACANZE DI TUTTI.

L’evoluzione del turismo europeo

Il Mulino

Un’autrice che mi fa rabbia: docente universitaria, insegna alla facoltà del turismo a Rimini, ma non cita la nostra città mai nei suoi brevi curriculum (per intenderci quelli in ultima di copertina): Lei è sempre e solo docente dell’Università di Bologna. E questo rivela, molto più di tante altre cose, dell’atteggiamento di molti docenti all’Università di Rimini: siamo solo di passaggio. E questo mi indispettisce perché invece Rimini ha bisogno delle idee e dei contributi di questi docenti per la sua crescita economica e culturale. Dico questo perché poi la Battilani è stata fra l’altro una delle autrici dei saggi apparsi all’interno del volume “Sviluppo economico e trasformazioni sociali a Rimini nel secondo Novecento”, a cura di Vera Negri Zamagni (Capitani, 2002): probabilmente, ad oggi, uno dei libri più importanti per capire lo sviluppo economico e turistico di Rimini nel Secondo dopoguerra. L’altro appunto che Le faccio è la sua presentazione a quell’orribile volume di Adamo Raffaelli “Lo sviluppo economico a Coriano nel Novecento” (Il Ponte, 2004) che altro non era la sua ennesima tesi di laurea. Adamo è morto poche settimane fa, ma avendo avuto più occasioni di discuterne con lui, ribadendogli le mie valutazioni assai critiche su questo libro dedicato a Coriano, oggi mi sento molto tranquillo nel scrivere ciò. Ed essendo Lei la relatrice della tesi di laurea di Adamo mi viene da pensare che a volte i lavori di tesi non sono neanche guardati dagli insegnanti. Andiamo avanti!

Il libro, una riedizione aggiornata della prima stampa del 2001, è una originale sintesi della storia complessiva del turismo con particolare attenzione per la sua dimensione economica. Prendendo le mosse dall'epoca del prototurismo, il periodo che va dall'antica Roma alla rivoluzione industriale, l'autrice passa a considerare l'epoca del turismo moderno in cui, fra Seicento e Settecento, compaiono le prime località di villeggiatura. Illustra quindi la nascita, negli anni Venti del Novecento, del turismo di massa nei diversi continenti, descrivendo le trasformazioni in termini di imprese e di prodotti che ne derivano, per concludere con l'odierno turismo post-moderno del quale esamina caratteri e modelli organizzativi.


Alberto Asor Rosa

Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali

Laterza

Un libro che suggerirei di leggere a tutti i nuovi giovani politici del centro-sinistra, quando (purtroppo) l’ignoranza di ogni conoscenza storica (anche non lontana) sembra ormai prevalente e inevitabile.

Il nesso tra cultura e politica, indissolubile fin dalle origini dell'Italia unita, in questi decenni è stato polverizzato. Ne è derivato il "grande silenzio" - è un'espressione di Garin -, il vuoto del pensiero critico, travolto dalla "civiltà montante". Intervistato da Simonetta Fiori, Asor Rosa, uno degli studiosi che più hanno riflettuto sulla nostra storia culturale, racconta un Novecento disincantato e a tratti sorprendente e indaga il complesso rapporto tra cultura e politica nella storia italiana, soffermandosi sulla sinistra intellettuale della seconda metà del Novecento.

Andrea Graziosi

Storia dell’Unione Sovietica 1914-1991 (2 voll.)

1 – 1914-1945 L’URSS di Lenin e Stalin

2 – 1945-1991 L’URSS dal trionfo al degrado

Il Mulino

Uscita fra il 2007 e il 2009, questa opera di Graziosi è ad oggi la miglior sintesi sulla storia dell’Unione Sovietica dalla sua nascita alla sua scomparsa.

Basandosi sulla documentazione venuta alla luce dopo il 1991, sulla vasta memorialistica post-sovietica, sui censimenti, le opere letterarie e le testimonianze del dissenso, l'autore ha potuto operare una ricostruzione nuova, e diversamente credibile, di una storia che ha affascinato e impaurito il XX secolo. Al centro dell'attenzione vi sono l'ideologia, le mentalità e i comportamenti del gruppo dirigente, dei contadini, degli operai, delle donne e degli intellettuali; le capacità e i limiti di un sistema economico peculiare; le esperienze vissute dalle nazionalità; e l'influenza che l'Urss ha esercitato sia attraverso gli strumenti tradizionali, sia attraverso lo straordinario potere di attrazione di quella che è stata l'ultima grande utopia nata in Occidente.

SCAFFALE LOCALE

Stefano De Carolis (a cura)

ARS MEDICA. I FERRI DEL MESTIERE

La domus “del chirurgo”di Rimini e la chirurgia nell’antica Roma

 

Guaraldi

Il più bel libro dedicato finora alla domus del chirurgo dal momento in cui essa venne ritrovata nel 1989. Voluto da Stefano De Carolis, dirigente dell’Ospedale di Rimini e storico della medicina che da anni – attraverso la direzione del Bollettino dell’Ordine dei Medici della Provincia di Rimini – dedica approfonditi e appassionati studi al territorio riminese e ai suoi uomini di cultura, in occasione del Congresso nazionale di chirurgia svoltosi alla fine di ottobre 2009 a Rimini. Alla redazione dell’opera De Carolis ha chiamato Jacopo Ortalli (l’archeologo direttore degli scavi della domus), Ralph Jackson (curatore delle collezioni romano-britanniche del British Museum, oltre che il maggiore esperto di strumenti chirurgici dell’antichità), Valentina Gazzaniga (storico della medicina dell’Università La Sapienza di Roma) e due chirurghi, Enrico De Antoni (Primario e docente universitario di chirurgia) e Gennaro Rispoli (Primario e specialista in chirurgia generale, ma anche assai noto per i suoi studi su Pompei).

Lidiana Fabbri

Garneli

 

Raffaelli

Ho assistito come ad un miracolo letterario la nascita dei primi due volumi di poesie dialettali di Lidiana Fabbri. Timida, introversa, insicura, Lidiana ancor oggi deve essere rassicurata sulle sue indubbie capacità poetiche, espresse con una forza linguistica vera. Gli ormai numerosi articoli di apprezzamento a Lei dedicati (anche dai periodici ravennati La Ludla e La Piè, normalmente con la puzza sotto il naso per tutto ciò che è riminese) hanno decretato l’affermazione di questa nuova voce poetica dialettale del riminese. Dopo “S’un fil ad vent” del 2007, la nuova opera conferma la piacevolezza della lettura dei versi di Lidiana, questa volta incentrati sul peso dei sentimenti e sulla irrequietezza dello spirito (di cui Smènia può essere un buon campione: “A j ho un so’ chè / madòs / a n so cusèl cl’è / ho voja ad tòt / a nò voja d’gnint / a t fùra / e’ cièl un ha cùlor / i que daparmè / i mùr / a i sint tròp strèt…”). Il volume si avvale di una preziosa prefazione dello scrittore Piero Meldini.

NUOVA ENTRATA - Lidia Maggioli – Antonio Mazzoni

Con foglio di via.

Storie di internamento in Alta Valmarecchia 1940-1944

Il Ponte Vecchio

Gli Autori, con questo volume, proseguono una loro personale ricerca sulle vicende riguardanti le persecuzioni razziali: nel 2006 avevano scritto il saggio “Ebrei a Rimini, 1938-1944, tra persecuzioni e salvataggi” nel volume “Romagna tra fascismo e antifascismo 1919-1945 : il Forlivese-Cesenate e il Riminese”  a cura di Patrizia Dogliani (CLUEB) e Lidia Maggioli aveva curato le memorie del medico ferrarese Cesare Moisè Finzi “Qualcuno si è salvato ma niente è stato più come prima” (Il Ponte Vecchio, 2006). La pubblicazione sulla Alta Valmarecchia nasce da una collaborazione fra gli Istituti Storici della Resistenza di Pesaro e di Rimini.

Il fulcro di questa ricerca è il travaglio di donne e uomini di religione ebraica, italiani e stranieri, costretti a vivere, dal 1940 al 1944, mesi e anni di domicilio coatto nei Comuni di Pennabilli, San Leo e Sant'Agata Feltria, tappe di una peregrinazione che li ha visti segregati in altre località delle Marche e della Penisola. Dalla ricostruzione delle storie familiari, nel doloroso contesto della persecuzione razziale, emerge la tragica realtà della deportazione.


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