quiriviera.com prosegue il suo viaggio nelle aziende che rappresentano l'eccellenza dell'imprenditorialità riminese e romagnola
Salumificio Lombardi - Santarcangelo di Romagna
Rispetto e valorizzazione della tradizione locale, determinazione, trasparenza e, ultime ma non da meno, versatilità e forte affidamento sul capitale umano. Queste le carte vincenti che hanno permesso al Salumificio Fratelli Lombardi di Santarcangelo di Romagna – forte di un’esperienza quasi cinquantennale - di affermarsi nella produzione di salumi di alta qualità, garantiti in ogni fase della filiera, dalla materia prima alla lavorazione fino al consumatore finale.
Salame tradizionale romagnolo, guanciale stagionato e prosciutto (dolce, ben stagionato) sono i prodotti più “gettonati” da una clientela fidelizzata da 30-40 anni. Clientela formata da supermercati, macellerie, magazzini di distribuzione e ristoranti, concentrata soprattutto tra Romagna e Marche, ma con “aficionados” anche in varie parti d’Italia.
Quando e come è nato il salumificio Lombardi?
“L’azienda, che ha 48 anni, è sorta per iniziativa di Giovanni Lombardi e dei suoi tre figli, che decisero di costituire un’impresa di macellazione e lavorazione delle carni”, spiega Luca Lombardi, membro del Consiglio di amministrazione, “realtà cresciuta costantemente nel rispetto e nella valorizzazione della lavorazione artigianale”.
Il salumificio, fiero delle proprie origini santarcangiolesi evidenziate anche nel marchio aziendale, ha mantenuto volutamente la stessa sede e lo stesso stabilimento di produzione. Quasi a voler sottolineare la continuità di valori e professionalità.
Quali sono le vostre specialità?
“Trasformiamo e lavoriamo carni provenienti da animali e allevamenti emiliano-romagnoli secondo le antiche tradizioni di produzione. In particolare, realizziamo tre diversi impasti di salami: il tradizionale romagnolo, molto richiesto, e due salami – Delizia e Campagnolo - meno salati e pepati, in linea con le attuali esigenze del mercato, orientato verso prodotti più light”, dice ancora Lombardi. “Seguono poi salsicce stagionate (tipo “cacciatorino”) passite, cotechino, pancetta arrotolata, coppa di testa (secondo la tradizione contadina locale in fatto di lavorazione ed utilizzo di spezie), coppa stagionata, guanciale stagionato, salsiccia fresca per griglia. E trattiamo prosciutto nella fase finale di lavorazione (disosso, pulitura, imballaggio e confezione)”.
Quanto è importante, specie in un periodo come quello attuale, garantire un prodotto di qualità?
“E’ fondamentale, grazie anche all’opera dei Consorzi di tutela che redigono disciplinari ad hoc, dare sicurezza sulla materia prima, su come viene allevato il maiale da stagionare, che deve avere una genetica ben precisa, e sull’intera filiera produttiva. Noi lavoriamo secondo criteri che assicurano qualità e salubrità”, sottolinea Lombardi, “nella consapevolezza che è premiato chi lavora bene”.
Quali sono i vostri progetti futuri?
“Ci stiamo muovendo con nuove idee su due fronti, da un punto di vista sia commerciale sia di comunicazione. Tra gli obiettivi, realizzare un salame con carni bovine di vacca chianina al 100% di alta qualità, garantite dai Consorzi di tutela. Secondo punto è il progetto portato avanti con la facoltà di Agraria dell’università di Bologna, distaccamento di Cesena, per stagionare salami nelle grotte tufacee di Santarcangelo, sulla scia del formaggio di fossa”.
Salumificio Lombardi – Via Trasversale Marecchia, 1411 – Santarcangelo di Romagna (RN) – 0541.750295 - lombardi@lombardisalumi.it
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