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Fondazione San Marino 2020 - Cambienti epocali dell'economia: come reagire?
Venerdì, Aprile 18, 2014
   
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Fondazione San Marino 2020 - Cambienti epocali dell'economia: come reagire?

Franco Cupini-Antonio Valentini

In uno scenario internazionale soggetto a continue criticità e a cambiamenti epocali costanti, in cui le economie dei vari paesi sono aggredite dalle speculazioni mondiali, in cui la moneta unica si trova in una condizione di alto rischio, come si deve collocare la Repubblica di San Marino? Come riconsiderare un ruolo effettivo del Titano sullo scenario internazionale e in Europa a tutela del proprio sistema economico e statuale? Quali sono le opzioni possibili di un approccio aperto alla dinamica europea e quali sono gli impatti di ciascuna opzione? Sono alcune delle domande a cui si è cercato di rispondere durante il secondo evento promosso dalla Fondazione San Marino 2020 – che è svolto venerdì pomeriggio al centro congressi Ixo’ di Dogana – dal titolo “San Marino nell’Unione Europea: sfida, scommessa o .. lungimiranza?”..  I lavori si sono articolati in due momenti distinti. Oggetto di discussione della prima parte della tavola rotonda –  a cui hanno preso parte tutte le forze politiche della Repubblica, le rappresentanze sindacali, le associazioni di categoria, gli ordini professionali – sono stati i possibili percorsi di approccio al rapporto con l’Unione Europea.

“Una domanda ufficiale al consiglio dei ministri dell’Unione europea da parte della Repubblica di San Marino rappresenta una occasione più unica che rara per permettere alla commissione di esprimere le sue valutazioni sullo stato del Paese, di elencare le condizioni di un eventuale accesso lasciando a San Marino la libertà di decidere come rispettarle, come negoziarle, come sviluppare una soluzione che, utilizzando la clausola di salvaguardia, permetta un esito accettabile e di interesse per lo sviluppo del Titano”.

Con queste parole è intervenuto il professor Franco Cupini, relatore della seconda parte della conferenza pubblica, funzionario della Commissione Europea dal 1972 al 2007 ed esperto di programmi comunitari per i paesi in via di adesione (ha gestito personalmente fra gli altri i programmi relativi a Malta, Cipro e Turchia). “La scelta di porre la domanda – ha spiegato Cupini – rappresenta un atto di coraggio politico.”

Durante l’incontro – a cui hanno preso parte anche il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni e quello alle Finanze e il Bilancio, Pasquale Valentini – è stato trasmesso un video messaggio di saluto di Guido De Marco, presidente della Repubblica di Malta dal 1999 al 2004 e firmatario dell’accordo di adesione di Malta all’Ue. De Marco ha illustrato l’importanza del processo che ha portato Malta a diventare stato membro, chiarendo come il processo di adesione rappresenti un’opportunità  importante di giocare un ruolo che abbia impatti positivi sia per il Paese sia per tutta Europa.

“Il tema scelto per l’evento – ha affermato Antonio Valentini, presidente della Fondazione San Marino 2020 – ha avuto un ottimo riscontro di pubblico.  Questi contributi e queste testimonianze ci inducono ragionevolmente a pensare che San Marino debba cambiare il proprio approccio all’inserimento nell’Unione Europea.  La Fondazione – continua Valentini – non intende scendere nel dibattito politico su questa materia, ma dare gli elementi tecnici di conoscenza per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su questo tema.” La Fondazione San Marino 2020 vuole allargare a tutta la società civile sammarinese – conclude - una corretta comprensione di questi temi che rappresentano una prospettiva strategica innegabile per il Paese e per il suo sviluppo”.

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