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Lucia Renati - La prima uscita
Giovedì, Ottobre 02, 2014
   
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Lucia Renati - La prima uscita

Lucia Renati, talentuosa giornalista riminese, è da tempo collaboratrice del sito quiriviera.com. Ha proposto all'attenzione dei nostri lettori storie a 360 gradi con risvolti a volte terribili, a volte più leggeri. Questa volta la "scopriamo" in veste di autrice di costume. Il "pezzo" è davvero godibile. Buona lettura.

La prima uscita

Lui ti contatta perché ha piacere di uscire con te. Tu non l’avresti mai notato se lui non si fosse fatto avanti. Ci esci, quasi per fargli un favore. Nonostante non te ne freghi una mazza, ti senti lo stesso lusingata e ci tieni a fare bella figura. Appena ti dice giorno e ora, tu prendi un giorno di ferie e cominci a depilarti, ovunque. Usi mani e piedi contemporaneamente, almeno quattro rasoi, aiutandoti con specchi e lenti d’ingrandimento che individuerebbero anche il bulbo pilifero che Nostro Signore non ha ancora deciso se, e dove, farti crescere. Se fai in tempo vai anche dal parrucchiere, poi tornando a casa ti fermi a comprare un vestito (perché improvvisamente non hai niente da metterti), magari anche le scarpe, e la borsa in coordinato con lo smalto. Il vestito deve essere adatto all’uomo che ti porta fuori. È una questione psicologica. Per questo, il vestito che hai usato con Marcello, al quale piacevano le gambe, non può andare bene con Stefano, che invece ama le tette, quello che avevi quando hai incontrato Marco, hai deciso che ti porta sfiga. Il cervello di una donna si mette in moto così in fretta quando riceve un invito, che quando chiude gli occhi, le appare un flash in cui vede le partecipazioni del matrimonio con scritti i vostri due nomi, il cognome di lui, anche se non lo sai, te lo inventi, poi sospiri e t’immagini la scena di te con il vestito bianco, mentre stai per percorrere la navata della chiesa, e lui che è lì ad attenderti sorridente, con il prete a fianco. Pensi a tutto questo mentre sei davanti allo specchio, ti spalmi strati di crema idratante, applichi ciuffi di capelli finti anche dove i capelli non dovrebbero crescere, fondotinta opacizzante tanto da occludere tutti i pori della pelle visibili a occhio nudo, e ti metti tanto di quel rimmel che, sorreggendosi alle tue ciglia, si potrebbe vincere la gara di salto in alto alle olimpiadi. Nel frattempo gli hai mandato un messaggio dicendo di arrivare un po’ più tardi, perché non sei pronta. Tu hai già speso tempo e denaro (anche quello che non hai), per un appuntamento del quale avresti fatto a meno. Ma sei al top. Ti accorgi di avere esagerato quando arriva lui. In maglietta a maniche corte, bermuda a scacchi e infradito, appare davanti al cancello di casa tua, e dice: ‘Ciao! io sono uscito così com’ero’. E si vede, purtroppo, si vede. E tu, per non farlo sentire in imbarazzo: ‘Anche io!’.

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