Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Cinema, Pagliarani presenta CATTIVISSIMO ME

CATTIVISSIMO ME di Pierre Coffin e Chris Reinaud

Sonni agitati per Pixar e Dreamworks? Le due più importanti case di produzione mondiale nel campo dell’animazione, in perenne guerra per la conquista dei botteghini a colpi di “Shrek” e “Toy Story” (quest’estate ha trionfato la prima con la terza eccellente puntata dei giocattoli parlanti) se la devono vedere ora con un altro contendente, la Illumination Entertainment (in seno alla Universal Pictures), creata da Chris Meledrandi, già produttore del fortunato ciclo di “Era Glaciale”. Con il loro primo film, “Cattivissimo Me” sono partiti con il botto, visto che il risultato al box office americano ha reso più di 246 milioni di dollari, senza contare altri buoni risultati come quello registrato in Italia dove il film è balzato al secondo posto nel primo fine settimana di programmazione.

Il protagonista di “Cattivissimo Me” è Gru, il più grande criminale del mondo. O almeno pensava di esserlo, fino al momento in cui il suo primato è stato spodestato dal giovane Vector, ladro abilissimo che ha addirittura trafugato una piramide in Egitto. Gru pensa allora ad un colpo clamoroso, rubare la luna rimpicciolendola con un raggio riducente. Gru non ha fatto però i conti con tre deliziose orfanelle che gli modificheranno non poco la vita da malvagio.

Grazie ad una trama accattivante, con tracce di “Lemony Snicket” (il film con Jim Carrey, perfido zio dalle fattezze non esattamente “angeliche”), i personaggi ben tratteggiati (le tre bimbette sono deliziose) e la “marcia in più” dei gialli Minions, buffi “cosetti” gialli assistenti di Gru dall’origine ignota (forse se ne saprà di più in un eventuale sequel o in un cartone a loro dedicato perché se lo meritano…), “Cattivissimo Me” funzione e diverte anche grazie ad un 3D ben strutturato (rimanete fino ai titoli finali, i Minions hanno il loro tridimensionale siparietto…).

Morale della favola: anche i cattivi hanno un cuore, sempre che ci sia qualcuno che lo apre verso la bontà. E le tre bimbette succubi della perfida Miss Hattie, la proprietaria dell’orfanotrofio, sono proprio ciò che fa riscaldare il cuore, con la loro innocenza e la loro vitalità.

Risate, buoni sentimenti e folli idee, ben mescolate nel film diretto da Pierre Coffin e Chris Reinaud, già con valide esperienze in campo animato, soprattutto il secondo che viene dalla Blue Sky (la casa di “Era Glaciale”, “Robots” e “Ortone e il mondo di Chi”) e scritto da Ken Daurio e Cinco Paul, già autori della sceneggiatura di “Ortone e il mondo dei Chi”. Per la versione italiana Max Giusti è stato scelto come doppiatore di Gru mentre la versione originale sfoggia Steve Carell per la voce del protagonista, Jason Segel e Julie Andrews.

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