fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
Edda Valentini: "Io e il cinema? Un amore in punta di penna"
Giovedì, Aprile 24, 2014
   
Carattere
Banner

Edda Valentini: "Io e il cinema? Un amore in punta di penna"

Edda Valentini

Nella vita c’è un tempo per ogni cosa. A meno che, come è accaduto nel caso di Edda Valentini, non sia proprio la vita a sconvolgere l’ordine delle cose. A dispetto della minuscola fisicità, Edda Valentini nutre carattere e determinazione davvero insoliti. E’ colta. Ed è, soprattutto, figura emergente tra chi si occupa di cinema a livello di soggetti e sceneggiature. Rimini, lo si può dire senza paura di essere smentiti, non ha riservato grande attenzione al suo lavoro. Un percorso per nulla semplice, specie in un’epoca in cui la settima arte del Belpaese stenta a ritrovare una degna collocazione in ambito internazionale e mondiale. Ma così e… Rimini, dicevamo, non si è accorta di questa piccola, grande donna che con delicatezza, sensibilità, capacità è riuscita ad affrontare il tema dell’omosessualità raccontando una storia realmente accaduta. “Fuera”, questo il titolo del lungometraggio, ha colpito nel segno, nel 2007, “sconvolgendo”, in senso positivo, le giurie di mezza Italia. Riconoscimenti e premi sono fioccati da ogni dove. Solo la città del Maestro Federico Fellini è rimasta muta, quasi imbarazzata del successo ottenuto da questa sua geniale figlia.  Nel 2009 è “nato” poi il soggetto de “Il Fischio”, tessuto di assoluta contemporaneità in cui una donna di 70 anni arriva finalmente a scegliere la propria strada di libertà dopo un’infanzia vissuta all’ombra di un padre, romagnolo, violento ed autoritario. A mangiare pane e celluloide, Edda inizia per caso nel 1989. Quando tra la spiaggia e la Valmarecchia, il regista Gianfranco Mengozzi gira “Il Frullo del Passero” tratto da un racconto breve di Tonino Guerra. “Cercava alcuni bambini per una scena da filmare in corriera. Le mie colleghe, tutte maestre di scuola materna come me, non se la sentirono di accettare l’invito e fui io a sbrogliare la situazione”. Intuizione, organizzazione, colpo d’occhio fanno ben presto di Edda Valentini “la persona sul campo” in grado di risolvere ogni problema. Nell’archivio dei ricordi, recenti, Edda recupera i registi Bertolucci, Tornatore, Marco Tullio Giordana, Manuzzi, Benigni.  Senza dimenticare la miriade di produzioni tv che negli anni ’90 affollavano la Riviera da Cesenatico a Cattolica.  Ed oggi? “Oggi scrivo insieme a Luisa Raimondi, conosciuta alla Cineteca in occasione del corso organizzato per chi desiderava avvicinarsi al linguaggio della pellicola”. Cinque i soggetti in lavorazione, dei quali Edda è – logicamente – molto gelosa. “Tutti diversi tra loro. Si va dal racconto della bambina marocchina che non ne vuole sapere di tornare al suo Paese e rimane in Italia a vivere nella provincia di Ravenna, al torneo di calcio promosso da un gruppo di suore bisognose di soldi per restaurare il loro convento, alla coppia di genitori nord africani, con 3 figli, che trova casa vicino a due romagnoli caciaroni e discotecari”. In genere occorrono 2-3 mesi perché l’idea abbia senso compiuto e possa essere presentato a produttori e case cinematografiche. “L’ultimo soggetto in ordine di tempo, in parte autobiografico, narra le vicissitudini patite da una giovane donna rimasta vedova – e madre di una bimba – all’indomani della morte sul lavoro del marito. Donna che sprofonderà nel dolore mentre la figlia, dimostrando una forza quasi surreale, convinta di poter un giorno riabbracciare il padre, si trasforma nella bussola della famiglia. Il soggetto è ambientato nella Romagna degli anni ’50 e racchiude altresì il senso delle radici e l’appartenenza, dal punto di vista del dialetto, della lingua, ad una comunità”. Una domanda è d’obbligo: a quando il prossimo lungometraggio? “Nel 2011, secondo le previsioni del Sagittario, molto dell’impegno profuso dovrebbe concretizzarsi. Io sono pronta”.

Articolo pubblicato sul mensile RIMINI DONNA dell'8 novembre 2010

QuiTG Economia

Sondaggio

Rimini è ancora la Capitale europea del Turismo?

Iscriviti alla nostra mailing list




Banner
Banner

 

 

CSS Valido!

bnr_trib

Direttore Resposabile Marco Valeriani

Credits-Webmaster

SiteMap