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Giornata mondiale lotta all'Aids, i dati riminesi
Venerdì, Ottobre 31, 2014
   
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Giornata mondiale lotta all'Aids, i dati riminesi

E' importante continuare a tenere alta la guardia rispetto alla trasmissione dell'infezione da Hiv. Vi sono infatti, ancora, pazienti che si accorgono dell'infezione quando iniziano a manifestarsi i sintomi dell'Aids, segno che la pratica del test quando si hanno comportamenti a rischio è ancora troppo poco praticata.

I dati

Dal primo gennaio 2002 al 26 novembre 2010 presso l’Unità Operative di Malattie Infettive dell'A.USL di Rimini (diretta dal dottor Massimo Arlotti, responsabile del programma Aids il dottor Andrea Boschi) sono state effettuate 488 diagnosi di nuove infezioni da hiv; di queste, 365 in persone di sesso maschile (74 per cento). Si conferma il fatto che all'Unità Operativa dell'Ospedale “Infermi” afferiscono molte persone non residenti nel territorio della nostra provincia. Ad esempio secondo i dati COA (Centro Operativo AIDS) aggiornati a fine 2009 fra i residenti della provincia di Rimini vi sono stati globalmente 489 casi di Aids, mentre dall'Ospedale ne sono stati notificati 700: i residenti sono dunque il 70 per cento circa dei casi di Aids curati. Stesso fenomeno per quanto riguarda le nuove diagnosi di infezioni da Hiv: delle 488 nuove diagnosi, 272 (il 56 per cento) sono state effettuate su residenti, le restanti su non residenti.

Globalmente presso l’Unità Operativa di Malattie Infettive di Rimini afferiscono circa mille persone con infezione da Hiv e circa 850 sono in terapia antiretrovirale (dati approssimativi per l’elevata mobilità delle persone con infezione da Hiv, soprattutto quelle straniere).

Più in generale l’assistenza è articolata in:

  • ·degenza presso l'Unità Operativa dell'Ospedale;
  • ·ricovero in regime di Day Hospital per le persone in terapia antiretrovirale;
  • ·assistenza domiciliare e possibilità di inserimento presso il Centro Medico di San Patrignano per le persone con infezione da Hiv che abbiano necessità per motivi medici o sociali di un'assistenza di questo tipo per un periodo di tempo più lungo di quello possibile e-o ragionevole in regime di ricovero ordinario in ospedale.

Va inoltre aggiunto che dal “Sistema di sorveglianza delle  nuove diagnosi di infezioni da Hiv” emerge che l’incidenza a livello regionale di nuove diagnosi è di 9.1 casi per 100.000 abitanti, con tassi che vanno da 4.7 di alcune realtà a 13.8 per 100.000 di altre. A Rimini l'incidenza è di 9,6 casi per 100.000 abitanti, qiindi pressochè in linea con la media regionale.

I commenti

Dai dati si possono evincere le seguenti considerazioni:

Aumento dell’età delle persone con infezione da Hiv. A livello regionale l’età media al momento della diagnosi è di 41 anni per gli uomini e di 35 anni per le donne e circa il 20 per cento delle nuove diagnosi viene effettuata in persone con più di 50 anni. A Rimini il 6 per cento delle persone a cui viene posta diagnosi di infezione da Hiv ha oltre 60 anni

La trasmissione dell’infezione è ormai quasi esclusivamente sessuale. La tossicodipendenza è attualmente responsabile del 5 per cento delle nuove infezioni da Hiv

Vi è una scarsa percezione del rischio dell’infezione e solo nel 25 per cento delle persone a cui è stata fatta diagnosi di infezione da Hiv aveva fatto il test per una individuale percezione del rischio. Ne consegue che in una quota rilevante di casi la diagnosi di infezione da Hiv viene posta quando già l’infezione è ad una fase molto avanzata. A Rimini dal 2002 al 2009 si sono verificati 116 casi di Aids conclamato e di questi 78 (il 67 per cento) si sono manifestati in persone che non sapevano di avere l’infezione da Hiv. Dei restanti 38 casi solo 5 erano in terapia, mentre 33 persone pur sapendo di avere l’infezione non la stavano seguendo.

L’avvento di una terapia efficace  ha notevolmente contribuito ad una diminuzione della morbilità e mortalità nei pazienti con infezione da Hiv. I casi di Aids osservati all'“Infermi” sono passati da 79 l’anno nel 1994 a 12 nel 2009. Il rischio di mortalità aumenta per i pazienti che si presentano tardivamente: nel 2010 vi sono stati 5 casi di morte, tutti in persone che si sono state ricoverate con Aids e che non sapevano di essere positivi all'Hiv.

E' dunque fondamentale non avere comportamenti a rischio, ma anche eseguire il test Hiv per ridurre la probabilità di una evoluzione dell’infezione verso la malattia. Inoltre essere consapevoli di avere l’infezione da Hiv mette la persona sieropositiva nelle condizioni di adottare comportamenti atti a ridurre la trasmissione dell’infezione.

La prevenzione

Presso l'Azienda USL di Rimini (Sert) sono attive, già da anni, strategie informative, di conunselling, di trattamento e di riduzione del danno anche attraverso i “servizi di prossimità”, quali le Unità di Strada, rivolte non solo ai tossicodipendenti, ma anche ai consumatori occasionali di sostanze psicoattive. Con il progetto “Circolando”, attivo dal 2005, nei luoghi del divertimento vengono distribuiti gratuitamente, ogni anno, in media duemila profilattici e altrettanti materiali informativi e di sensibilizzazione sui comportamenti a rischio.

In collaborazione con lo “Spazio Giovani 360?・, viene inoltre realizzato il progetto “Avviso ai naviganti”, rivolto agli studenti di scuola secondaria di secondo grado (medie superiori) che include, tra le tematiche affrontate, anche quella dei comportamenti sessuali a rischio di contagio Hiv. L'attività di sensibilizzazione si avvale, naturalmente, delle campagne e dei materiali regionali che si provvede a distribuire capillarmente presso le sedi aziendali, gli ambulatori dei medici di famiglia, le farmacie, gli Enti Locali.

Il test

Da quanto sopra esposto emerge rafforzata l'importanza di effettuare il test relativo all'infezione da Hiv non appena e ogniqualvolta si ha la percezione di aver tenuto un comportamento a rischio. Il test è facile, sicuro, anonimo. Per effettuarlo si può semplicemente presentarsi presso l'Unità Operativa di Malattie Infettive dell'Ospedale “Infermi”, senza bisogno di prescrizione medica e senza pagamento di ticket, ed effettuare il relativo prelievo ottenendo poi risposta in modo altrettanto anonimo. Per qualsiasi informazione è comunque possibile consultare il sito www.helpaids.it.

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