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Cinema, Paolo Pagliarani presenta HEREAFTER
Mercoledì, Luglio 23, 2014
   
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Cinema, Paolo Pagliarani presenta HEREAFTER

HEREAFTER

L’aldilà. Spaventa, interroga, inquieta. Ecco Clint Eastwood pronto ad affrontare il “temino” con la saggezza e la poesia del grande autore cinematografico. Ed eccolo in grado di sfornare un altro film eccellente intitolato “Hereafter” su sceneggiatura di Peter Morgan, l’autore di “The Queen” e “Frost/Nixon”. Niente re e regnanti questa volta, ma le mille domande rispetto a ciò che avviene dopo la morte. I “ciarlatani” pronti a parlare con i “fantasmini” sono messi in un angolo e “bastonati” a dovere dal “vecchio” Clint. Per lui ha molto più senso interrogare lo spettatore, condurlo con mano felice ed ispirata su percorsi tortuosi per portarlo verso la constatazione umanissima della necessità di ristabilire un contatto più intenso con i vivi.

La giornalista francese Marie (Cécile de France) è scampata miracolosamente allo tsunami e la sua vita è stata profondamente modificata da quella esperienza. Marcus, giovanissimo londinese, ha perso il fratello gemello in un incidente, è stato diviso dalla madre tossicodipendente e per un soffio non ci rimette le penne negli attentati a Londra. George (Matt Damon) operaio “fan”, grazie alle letture di Derek Jacobi, ospite nel film, di Charles Dickens, (uno che di fantasmi se ne intendeva, vedi il classico “Christmas Carol”) ha il dono di entrare in contatto con i morti, ma considera “il regalo” una condanna e cerca la normalità. Tutti e tre ossessionati in modo diverso dall’aldilà e destinati ad incrociarsi in quel di Londra, per un incontro decisivo e “mutante” per le loro esistenze.

La profondità, la serietà e la pacatezza con cui Eastwood affronta le tante questioni suscitate dal film (e non vi aspettate spaventose apparizioni di spettri, qui ci sono solo rapidi “flash” fugaci di ombre e di figure) è davvero encomiabile e il regista, autore anche della delicatissima colonna sonora, non ha bisogno di eclatanti colpi di scena per raccontare una storia che raccoglie fascino ed ammirazione. Non tutti riescono a reggere il peso del rapporto con “l’altro mondo” (vedi il personaggio di Bryce Dallas Howard) perché rileggere la propria storia può essere alquanto doloroso. Ma per altri si tratta di un passaggio che trasforma e avvicina, proprio come Scrooge, visitato nella sua “infernale” notte di Natale da tre spiriti. Qui sono sufficienti quelli del passato per rimodellare la propria esistenza.

Collabora con quiriviera.com il giornalista e critico cinematografico riminese Paolo Pagliarani. Un'altra prestigiosa firma che si aggiunge al nutrito "corpo redazionale" del nostro sito in continua espansione. Buona lettura.

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