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UE, il Comitato Promotore del Referendum chiede lumi al Governo
Martedì, Settembre 23, 2014
   
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UE, il Comitato Promotore del Referendum chiede lumi al Governo

Con riferimento alle notizie riportate dai quotidiani, il Comitato Promotore del Referendum per la richiesta di adesione all’Unione Europea ribadisce quanto già espresso lo scorso dicembre.

Il quesito “Volete Voi che la Repubblica di San Marino chieda di far parte dell’Unione Europea?” è chiarissimo nel chiedere agli elettori se sono d’accordo che la Repubblica e per essa il Governo pro tempore presenti domanda di adesione all’Unione Europea.

Di conseguenza l’attivazione della procedura di interruzione del referendum prevista all’articolo  26 della legge n. 101/1994  comporta inequivocabilmente la decisione del Governo di presentare domanda di adesione all’Unione Europea e l’invio di una lettera formale, contenente tale richiesta, al Presidente del Consiglio Europeo ed al Presidente della Commissione Europea a Bruxelles, così come previsto dal Trattato dell’Unione.

Ora il Comitato non conosce il contenuto delle lettere inviate dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri alle competenti Autorità dell’Unione Europea, di cui si fa menzione sulla stampa, né se vi sia una deliberazione del Congresso di Stato al fine di attivare da subito la domanda di adesione all’Unione Europea precedente la deliberazione con la quale si attiverebbe il Collegio dei Garanti ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 26 della legge n. 101/1994.

Il Comitato chiede dunque che siano rese pubbliche le decisioni del Governo, nonché le lettere inviate dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri a Bruxelles in quanto attinenti al quesito per il quale è già stato indetto il referendum il prossimo 27 marzo.

Dal momento che i sammarinesi sono già chiamati ad esprimersi sulla questione dell’adesione di San Marino all’Unione Europea con il referendum, non sarebbe comprensibile e non si giustificherebbe il comportamento di quel Governo che tenesse nascosti gli atti con i quali, promuovendo la procedura di interruzione del referendum, vorrebbe decidere senza aspettare di conoscere il giudizio dei propri cittadini.

San Marino, 8 febbraio 2011

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