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Nando Piccari - PDL/PD, tra eterni sondaggi ed eterne semifinali
Giovedì, Luglio 24, 2014
   
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Nando Piccari - PDL/PD, tra eterni sondaggi ed eterne semifinali

Dalle risultanze, i primi sondaggi del PdL (Partito della Litigiosità?) di Rimini paiono essere stati commissionati... all'Istituto Enigmistico Nazionale, oltre a far venire in mente il mondo della boxe, dove il campione è Tizio per il WBA, Caio per il WBC, Sempronio per il WBO. Infatti, per Lombardi essi indicano che il candidato sindaco ideale per battere Gnassi sarebbe Formica, perché in coerenza col suo cognome e rispettoso della saggezza dei proverbi, è uno che “va piano, va sano e va lontano”. Sostiene invece Renzi che i medesimi sondaggi non lascerebbero dubbi: il candidato vincente è lui, che altrimenti “stende tutti” con una raffica di petizioni, interpellanze e richiesta di dimissioni di soggetti estratti a sorte.

Da Bettamio viene una lettura dei sondaggi ulteriormente diversa: gli interpellati prediligono Moretti, non già perché, come suol dirsi, “il postino suona sempre due volte”, anche al portone di Palazzo Garampi; ma anzi per il motivo opposto, in quanto gli giova il fatto che molti lo credano solo un omonimo del Moretti che già fu sindaco negli anni '90.

Vi è infine il delicato caso del Cav. Maggioli, che ha inutilmente scongiurato in ginocchio il suo mentore Berselli di non essere “sondato”, giurando che mai e poi mai vorrà fare il Sindaco di Rimini; ma che invece, forse proprio grazie a questa sua tranquillizzante rassicurazione, risulterebbe “il più amato” dagli elettori riminesi di destra.

Tutto questo, però, è niente di fronte al rompicapo dell'ultimo sondaggio presentato ieri: quello “regalato” a Renzi dall'amico Gianni Pecci, già stimato portaborse di Prodi, poi supporter –  nell'ordine – di Guazzaloca, Loiero, Sgarbi; colui che, avendo avuto da Prodi il privilegio di prenotare il famoso “pullman dell'Ulivo”, di crescendo in crescendo ne è oggi diventato “l'inventore”, in attesa di leggere, una di queste volte, che l'ha anche costruito, pezzo per pezzo, con le sue mani.

Non posso nascondere di essere stato colto da un profondo sconforto leggendo, rileggendo e tentando di capire le risultanze di quel sondaggio; lo stesso sconforto che mi assaliva allorché, da studente non proprio portato per la materia, dovevo cimentarmi con dei terribili esercizi di matematica.

Sì, perché dopo un tortuoso giro di ipotesi, contro-ipotesi e subordinate varie, alla fine il risultato sembra essere: Renzi = ½ Lombardi  +  x {y [Formica² – ¾ Moretti]}; dove l'unica cosa che si intuisce è che dietro a quella x dev'esserci per forza Maggioli, che almeno riesce così a non rendere di pubblico dominio il dramma personale che gli procura passare, suo malgrado, per smanioso di candidarsi a sindaco.

A Cattolica, un altro dei nostri Comuni che andrà al voto il prossimo maggio, si evidenzia invece l'accrescersi dell'affanno “di vecchia data” del PD, nel cercare di comporre programmi, strategie, alleanze e candidature. Ma sbaglierebbe chi pensasse che la cosa procuri una particolare sofferenza a ciò che resta del suo gruppo dirigente; il quale, al contrario, sembra sempre gioiosamente impegnato a giocare delle “eterne semifinali”, dove le partite durano all'infinito; dove più si perde più si gode; dove se uno gioca un po' meglio degli altri e tenta di far gol, viene guardato con diffidenza.

Sarà per questo che il PD non si è ancora accorto della mostruosità di stampo autoritario messa in atto dal Commissario Prefettizio (della cui venuta porta peraltro gran colpa), il quale, su presumibile imbeccata di qualche “dirigente frou frou”, ha compiuto in burocratica solitudine una scelta politico-amministrativa che, al contrario, esigerebbe il massimo di concerto democratico degli Organi del Comune: la modifica dello Statuto, vale a dire dell'autonoma “Costituzione” di cui ogni Ente Locale si dota. Uno “sgarbo” che tanto più stride nella nostra ancor giovane Provincia, dove il rapporto fra Amministrazioni democratiche e autorità prefettizia è tuttora largamente segnato dai lasciti positivi dell'iniziale passaggio di un “grande Prefetto dell'era moderna”, Umberto Calandrella.

L'ex Sindaco Pazzaglini, Cimino del PdL e Bondi di Arcobaleno, vale a dire tre dei principali protagonisti della vita politica di Cattolica, si sono già pronunciati contro quell'inaccettabile “vulnus commissariale”, assumendo l'impegno congiunto a far sì che il prossimo Consiglio Comunale lo sani, non appena insediato.

E il PD? Ah, saperlo....

Piccari non è il "solito notista" politico - la frequentazione con il mondo dei partiti risale a qualche decennio fa - bensì la penna più brillante e "provocatoria", se in politica possiamo parlare ancora di sana provocazione, dell'intera provincia riminese.

Read MorePer i lettori del nostro sito confezionerà ogni 15 giorni la sua specialissima lettura dei fatti, o non fatti, di questo non facile territorio. Inforcate gli occhiali e buona "visione".

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