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Castel Sismondo, apre le porte al Progetto Scultura
Giovedì, Aprile 17, 2014
   
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Castel Sismondo, apre le porte al Progetto Scultura

Una nuova stagione di mostre prende il via a Castel Sismondo di Rimini. La prima edizione di “Progetto scultura” si apre il 16 luglio e fino al 16 ottobre propone una selezione di opere di artisti contemporanei italiani, curata da Beatrice Buscaroli.

L’attenzione specifica alla scultura è piuttosto rara nel nostro paese e questa mostra ha dunque il merito, tra gli altri, di riempire una lacuna. Interessante anche la scelta dei promotori (la Fondazione Carim) di lasciare al curatore piena libertà nella selezione delle opere e degli artisti presentati, offrendo così un punto di vista originale e personale del mondo della scultura contemporanea in Italia.

Beatrice Buscaroli, giovane storico e critico d'arte bolognese, è docente all'Università di Bologna-Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna e ha curato numerose mostre sia nell'ambito del Novecento sia nell'ambito del contemporaneo. Con Luca Beatrice, è stata commissario del Padiglione Italia della Biennale di Venezia nella penultima edizione.

«Attraverso generazioni diverse e le diverse tecniche, la mostra intende dimostrare – anticipa la Buscaroli – quanto sia vivo il linguaggio della scultura e quanto importante sia ancora per decine e decine di artisti il rapporto con la tradizione, la capacità tecnica, la conoscenza approfondita della storia dell'arte».

La mostra è ripartita “idealmente” in sezioni che spaziano dalla storia, alla figura, all'oggetto, l'astrazione, l'ironia e la pubblicità.

«Ho scelto 20 artisti per offrire un panorama, certo parziale, ma credo stimolante della scultura italiana di oggi, personalità affermate e emergenti, visioni diverse e persino contrapposte del fare scultura nell'Italia del 2011», continua la curatrice. Si va da Gerolamo Ciulla a Chris Gilmour, da Marco Cornini ad Aron Demetz, Michelangelo Galliani e Giuseppe Bergomi, che lavorano sulla figura e sul rapporto con la storia.

E ancora: «Sergio Zanni raffigura una visione onirica e surreale sempre legata alla figura, mentre Marco Prestia prende spunto da un mondo animale magico e mutante, di cui Velasco trasforma le dimensioni per arrivare, col suo esemplare, a una misura sorprendentemente fuori scala, come Maria Luisa Tadei col suo "octopus" a mosaico. Nicola Bolla rappresenta un ulteriore trattamento dell'oggetto nel senso della bellezza, mentre Francesca Tulli analizza l'equilibrio della figura e la sua fragilità. Più astratto e aereo il lavoro di Mirta Carroli come quello di Eduard Habicher, che piega la materia e la trasforma in ombra. Flavio Favelli, con Leonardo Pivi, Corrado Bonomi e Vincenzo Marsiglia tornano ironicamente al mondo dell'oggetto e delle sue mutazioni allusive ricostruendolo oppure estendendolo alle installazioni, mentre Marco Lodola, con la consueta e consumata leggerezza, chiude la serie con una meditazione pop sul senso del lavoro dell'artista».

Dal 16 luglio al 4 settembre la mostra rimane aperta con orario continuato dalle 17 alle 22. Dal 5 settembre al 16 ottobre: ore 9.30-12.30 e 16-19. Chiuso i lunedì non festivi. Ingresso libero.

Info: Anonima Talenti, tel. 0541.787681

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