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Calcio, Il Rimini sale in Lega Pro: che capolavoro!
Venerdì, Ottobre 31, 2014
   
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Calcio, Il Rimini sale in Lega Pro: che capolavoro!

Luca D'Angelo

Un piccolo capolavoro ai playoff e il Rimini torna nel calcio professionistico. Finisce senza gol la finale in programma a Terni fra i biancorossi e la Turris e allora, dopo novanta minuti di sudore sul campo, sono i rigori a consegnare il successo ai romagnoli.  Mariniello sbaglia il terzo calcio di rigore per i campani e allora la festa biancorossa verso la Lega Pro può avere inizio. Gli ottocento tifosi riminesi a Terni sventolano le bandiere nel settore a loro riservato, in campo capitan Brighi e compagni cantano sventolando le sciarpe. Quella della truppa di D'Angelo è stata una corsa verso la promozione da vera reginetta della serie D. Quindici gol realizzati in sette gare e solo nell'ultima tappa i biancorossi sono rimasti a bocca asciutta, ma non senza aver dimostrato una certa superiorità rispetto alla formazione campana. Nella prima frazione è Baldazzi a far trepare il palo con una conclusione al volo e il numero uno della Turris è salvo. Le occasioni non sono tante, il caldo piega le ginocchia ai 22 in campo, ma il Rimini nel finale ha ancora benzina in corpo provandoci fino al novantesimo. E proprio poco prima del triplice fischio dell'arbitro l'urlo dei riminesi è strozzato in gol quando Brighi di testa manda a fil di palo. Si va ai rigori e Tommaso Scuffia sale in cattedra parando due dei tre rigori falliti dai campani. La festa inizia a Terni e prosegue in Romagna all'arrivo del pullman targato Rimini. I tifosi sono lì ad attendere i biancorossi, poi è Piazza Cavour ad ospitare la festa ufficiale.

“Questo campionato è stato lunghissimo – spiega il tecnico del Rimini, Luca D'Angelo -, 46 partite da quelle di Coppa a quella con la Turris nelle quali abbiamo sempre cercare di dare il meglio. Ora questo percorso lo abbiamo finalmente concluso e il Rimini torna dove gli compete, nel calcio professionistico. Il caldo non ci ha permesso di giocare il calcio che sappiamo, ma c'è anche da dire che la partita l'abbiamo sempre fatta noi. Abbiamo avuto le occasioni più importanti e alla fine abbiamo meritato la vittoria”. Ai rigori. “Ai microfoni della Rai poco prima dei rigori e subito dopo il gol sfiorato da Marco Brighi, ho detto che avremmo vinto noi, ne ero sicuro ed è stato così. Le cose sofferte, alla fine, sono sempre le più belle. E pensare che ci avevamo provato fino alla fine a vincere nei novanta minuti regolamentari. Avevamo capito che la Turris non ne aveva più e noi stavamo meglio dal punto di vista fisico”. La dedica va al pubblico riminese. “Io non sono di Rimini e l'accento lo testimonia chiaramente, ma a questa città sono decisamente legato e mi riempie d'orgoglio riaverla portata nel calcio professionistico. Questa gente lo merita per la passione con la quale ci ha seguito per tutta la stagione”.

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