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Archivio QuiRiviera Rimini e Riccione: news e ultime notizie di Rimini e Riccione. Puoi trovare tutte le notizie su Rimini, Riccione e località dell'entroterra; curiosità, eventi, e tutto quello che riguarda la Riviera Romagnola.Le News di Rimini e provincia, con informazioni e notizie di cronaca, politica, sport, economia, salute con immagini e video http://www.quiriviera.com/home/archivio Sun, 05 Jul 2015 00:09:39 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it La dieta ipocalorica antistress giusta per l'inverno - di Rosa Bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/855-la-dieta-ipocalorica-antistress-e-antinvecchiamento-giusta-per-linverno http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/855-la-dieta-ipocalorica-antistress-e-antinvecchiamento-giusta-per-linverno

 

La dieta ipocalorica antistress e antinvecchiamento giusta per l’inverno

Combattere stress, invecchiamento e chili di troppo non è un miraggio, neppure d’inverno quando tutto appare più cupo, ci si muove meno del solito e si corre il rischio di fossilizzarsi cercando consolazione nel cibo. Ma un’ottima strategia per rallentare il più possibile le lancette dell’orologio biologico, sempre in corsa per farci sentire/diventare più vecchi prima del tempo, e per non cedere allo sconforto e alla pinguedine, esiste e comincia dalla buona tavola. Dal tipo di cibo a cui permettiamo ogni giorno di entrare in contatto con il nostro corpo e “dialogare” con le nostre cellule, perché sostanzialmente è questa la verità: noi siamo ciò che mangiamo.

I pregi dell’inverno. Cambiano le stagioni ma non le regole. Anche l’inverno, secondo il nostro punto di vista, è una stagione con tanti pregi: il freddo mantiene giovani grazie alla diminuzione dell’attività cellulare, e accelera il metabolismo poiché il corpo brucia più calorie per sopportare le basse temperature. Tradotto in un concetto più pratico, vuol dire processi d’invecchiamento quasi bloccati e dimagrimento d’obbligo! Ma è veramente così? Tutto dipende dalle abitudini, dallo stress o da particolari forme di depressione (SAD - Disturbo affettivo stagionale) tipiche del periodo invernale a causa della riduzione della luce solare, aspetti che consolidano il circolo vizioso di cui fanno parte, quando invece si potrebbe approfittare delle peculiarità della stagione fredda per rilassarsi, ringiovanire e dimagrire.

Cattive abitudini e stress. Tanto per cominciare bisogna eliminare le cattive abitudini alimentari che danno man forte ai radicali liberi, permettono l’accumulo di grasso di deposito e favoriscono un certo nervosismo. E’ come garantirsi un perfetto pacchetto-benessere iniziando da una cura-base completa e indispensabile: alimentazione ipocalorica sana e bilanciata. Grazie all’abbondante varietà di prodotti di stagione, grazie cioè all’inserimento nella dieta invernale giornaliera di cibi ricchi di antiossidanti, la cui presenza nell’organismo influisce sulla salute delle cellule e si manifesta attraverso un aspetto migliore della pelle, delle unghie, dei capelli, del peso, dell’umore e della salute in generale! Cibi ricchi di vitamine, in particolare le vitamine del gruppo B che regolano il funzionamento di più organi e apparati come circolazione sanguigna e pressione arteriosa, cervello e sistema nervoso, muscoli, fegato e attività metabolica; la vitamina C che aiuta a combattere le malattie da raffreddamento rafforzando il sistema immunitario; la vitamina D che garantisce i benefici del sole. Cibi rilassanti che abbassano i livelli di cortisolo e fanno sentire più sereni, sazi e soddisfatti. Cibi scelti con cura, abbinati secondo la buona regola della dieta mediterranea, che non sovraccaricano l’organismo e fanno sentire più leggeri.

Scelte alimentari corrette. E allora ecco il nostro kit dietetico, rilassante e persino antiaging, senza bisogno di conoscere nozioni scientifiche complicate o liste infinite di proprietà e benefici degli alimenti, ma seguendo la varietà come principio cardine della corretta alimentazione: frutta e verdura di stagione, dall’abbondante varietà di colori (agrumi, ananas, carote, carciofi, cavolfiori, broccoli, cachi, cicorie, cime di rapa, cipolle rosse, finocchi, frutti di bosco, lattuga, mele, melograno, peperoni, pere, prezzemolo, spinaci, radicchio, rape, ravanelli, rucola, kiwi, verza, zucca), latte e yogurt, carne bianca, pesce, legumi, patate, riso, cereali integrali, frutta secca a guscio (mandorle, noci e nocciole), olio extravergine d’oliva, aromi, aceto, aceto balsamico, spezie e succo di limone per insaporire le pietanze, una o due tazze di tè/tisane al giorno se si sente la necessità, e tanta acqua da bere, a tutto vantaggio della depurazione cellulare e della pelle che con il freddo tende a seccarsi e ha bisogno di mantenersi idratata. E se non è proprio possibile evitare il consumo di bevande alcoliche/zuccherate e caffè, un po’ di moderazione non guasta.

Consigli comportamentali. La dieta invernale antistress e antinvecchiamento deve comunque basarsi su una cucina leggera, senza fritti o piatti troppo elaborati, con porzioni ben calibrate, perché eccedere significa ingrassare e favorire la produzione di radicali liberi, e con pasti regolari, ben distribuiti nell’arco della giornata e della settimana. Indispensabile anche incrementare l’attività fisica e regolare il ritmo sonno-veglia.

DIETA IPOCALORICA ANTISTRESS E ANTINVECCHIAMENTO - Idea menù Weight Wellness


COLAZIONE: 125 ml di latte magro, 1 fetta di pane integrale (60 gr) con 1 cc di miele, 1 coppetta di frutti rossi con qualche goccia di limone

SPUNTINO:

1 pera, 1 tazza di tè bianco s. z.

PRANZO:
risotto salmone e zafferano (80 gr di riso integrale, 50 gr di filetto di salmone spezzettato, rosolato con 1 scalogno a fettine e 1 cc d’olio 1 cc di brandy, 1 bustina di zafferano, brodo vegetale q.b. e procedere come un normale risotto), 200 gr di carote e finocchi a julienne con 1 cc d’olio, 1 arancia

MERENDA:

1 yogurt bianco magro con 2 cucchiai di cereali integrali, 2 fette di ananas fresco

CENA:
passato di legumi misti (60 gr di ceci-fagioli-lenticchie secchi da cuocere con 1 carota, ½ cipolla, 1 costa di sedano, 1 dado vegetale senza glutammato e 1 fogliolina d’alloro) con 30 gr di crostini integrali, 300 gr di broccoletti lessi saltati in padella con 1 cc d’olio e succo di limone

Rosa Bavetta

Specialista del metodo Weight Watchers fino al 2007, anno della chiusura della famosa azienda in Italia, è oggi Counselor nutrizionale del metodo Weight Wellness, brand specializzato in Counseling alimentare finalizzato all’aiuto al dimagrimento attraverso la corretta alimentazione e il supporto motivazionale, con sedi attive in Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria,Lombardia,Marche,Puglia, Toscana.

Info per consulenza, riunioni settimanali, supporto individuale e di gruppo:

e-mail:info@weightwellness.it   Telefono: 334-3626491

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lcardelli@rimini.com (Rosa Bavetta) Archivio Tue, 09 Dec 2014 16:40:07 +0000
Prestiti personali: quali sono i tassi? - Susanna Giordani http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/854-prestiti-personali-quali-sono-i-tassi http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/854-prestiti-personali-quali-sono-i-tassi

 

Prestiti personali: quali sono i tassi?

 

Esistono sul mercato diverse tipologie di finanziamento. Il più classico è il mutuo, ovvero il finanziamento che sostiene l’acquisto di un immobile (solitamente la prima casa) e lo fa applicando tassi di interesse che al momento oscillano tra il 2.2% per il mutuo a tasso variabile, il 2.8% per il variabile con CAP al 6%, ed il 4.8% per il mutuo a tasso fisso.

 

Un’altra tipologia di finanziamenti molto utilizzata è quella dei fidi, solitamente erogati a favore di commercianti, aziende ed artigiani, e che prevede, tassi di interesse bassi ma anche periodi di restituzione del debito piuttosto veloci.

 

Mutui e fidi non sono solitamente considerati come prestiti personali. Questa considerazione pone di per se dei vantaggi e dei limiti rispetto alla loro erogazione.

 

Il vantaggio è fondamentalmente legato all’ammontare del credito erogabile che, soprattutto nel caso del mutuo, può diventare di diverse centinaia di migliaia di euro.

 

Il limite è invece quello relativo ai criteri di conferibilità di un mutuo o di un fido. Criteri che ad esempio obbligano all’esibizione di una busta paga nel primo caso o di una serie di dichiarazioni dei redditi nel secondo.

 

Il tutto al fine di verificare l’effettiva solidità finanziaria del richiedente ed avere così la certezza (o meno) che questi sia poi in grado di restituire quanto richiesto.

 

Dal 2012 a questa parte tanto i mutui quanto i fidi stanno vivendo una forte fase di contrazione. Da una parte sono meno le famiglie e la aziende che investono e che quindi li richiedono. Dall’altra le banche hanno stretto i cordoni del credito ed erogano finanziamenti sempre più con il contagocce.

 

Non è invece accaduta la stessa cosa con i prestiti personali. In questo campo sono aumentate le richieste e le erogazioni di finanziamenti. Tali strumenti di accesso al credito si contraddistinguono per due caratteristiche principali: la prima è rappresentata dal massimo finanziamento richiedibile, che in questo caso non supera i 10 mila euro (salvo alcune eccezioni).

 

La seconda caratteristica è invece quella dei tassi dei prestiti personali; la sigla da tenere bene a mente è quella del TAEG che rappresenta il “asso annuo effettivo globale”, ovvero qual è la quota parte “reale” e “finale” di interessi che andremo a pagare sul prestito personale.

 

Quali sono al momento i valori medi del TAEG per i prestiti personali? Le offerte sono ovviamente in continua evoluzione, tuttavia è possibile tracciare una linea di tendenza che assesta questi conti su un tasso di interesse finale che oscilla tra il 7.83% (offerta Agos Ducato, finanziamento di 10 mila euro in 84 rate da 152 euro) ed l’8,8% (offerta Findomestic, 14 mila euro in 84 da 222 euro).

 

Come si vede i valori medi sono più alti rispetto ad esempio a quelli del mutuo; va però considerato che anche le garanzie richieste sono molte meno.

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lcardelli@rimini.com (Susanna Giordani) Archivio Mon, 08 Dec 2014 16:26:47 +0000
Russia, oro e diamanti per la stilografica dedicata a San Basilio http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/848-russia-oro-e-diamanti-per-la-stilografica-dedicata-a-san-basilio http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/848-russia-oro-e-diamanti-per-la-stilografica-dedicata-a-san-basilio 12.00

Chi dice Russia dice “involontariamente” Rimini, specie se osserva l’atterraggio dei maestosi giganti d’acciaio – potenti Boeing ed eleganti Airbus – provenienti dall’Est. Rimini è “terra di conquista” per i turisti del Grande Paese guidato oggi da Vladimir Putin. Dai primi anni ’90 – epoca dei timidi esordi sull’onda degli shopping tour – l’effetto domino non si è più arrestato, polverizzando percentuali e statistiche. L’occhio attento dell’imprenditore marchigiano Dante Del Vecchio, fondatore nel 1988 della Visconti Firenze, non poteva non percepire il dinamismo del mercato ex Urss, portandolo a creare – quale artefice della personale passione per le penne d’epoca unita al desiderio di nuove espressioni dell’arte della scrittura  – una stilografica splendidamente dedicata alla Cattedrale di San Basilio. Il simbolo per eccellenza della Piazza Rossa moscovita si è trasformato in puro “atto d’amore”. “Il disegno dell’edificio – raccontano dalla Visconti – la cui forma ricorda le fiamme di un falò che sale verso il cielo, non ha analoghi nell’architettura russa. Niente di simile può essere rintracciato nell’intero millennio di tradizione bizantina intercorso tra il V ed il XV secolo… Una stranezza che lascia attoniti per l’imprevedibilità, la complessità e l’abbagliante fioritura dei dettagli riprodotti nei suoi magici contorni”. La San Basilio in edizione limitata è la sintesi della “riscoperta delle lavorazioni artigianali”, “lo sviluppo di sistemi sempre più sofisticati” capaci di “fondersi con impasti di colore indimenticabili”. “Visconti è sponsor ufficiale di eventi significativi ad alta risonanza internazionale. Primo fra tutti, per la sua importanza planetaria, il trattato Nato-Russia del 28 maggio 2002 che di fatto ha sancito la fine della Guerra Fredda”. “Il 17 ottobre 2013 – commenta Del Vecchio – abbiamo presentato a Mosca, nelle sale della Cattedrale, una nuova celluloide multicolore che ha il compito di richiamare le tonalità di questa imponente testimonianza culturale senza paragoni al mondo… La celluloide necessita di tempo per una buona stagionatura. La progettazione del materiale risale quindi ad oltre un lustro fa. A fine 2012 è stata deliberata l’assoluta qualità del materiale derivato dal cotone mescolato a canfora ed alcool. La celluloide, “inventata” nel 1864, con Visconti dal 1988 è tornata ad essere protagonista dopo anni di oblìo. La riproduzione della Cattedrale di San Basilio, con l’inconfondibile profilo, è sagomato e inciso nonché incastonato ad impreziosire il fusto della stilografica. Le dimensioni extra large della penna – conclude il presidente Del Vecchio – vogliono richiamare la magnificenza dell’edificio ispirato dal fuoco. E’ il nostro particolare omaggio ad un’icona patrimonio dell’umanità”. Le caratteristiche tecniche del prodotto permettono di apprezzare meglio quanto realizzato dalla Visconti. L’edizione limitata a 561 stilografiche in Ag. 925 vermeil ha un costo al pubblico, per ogni esemplare, fissato in 2.900 euro; mentre le 161 San Basilio in oro massiccio 18 carati sono autentici gioielli da 19mila euro “a pezzo”. Ma è l’edizione HRH limitata ad appena 61 stilografiche a raccogliere l’entusiasmo della critica mondiale, l’apprezzamento e la curiosità di collezionisti e raffinatissimi uomini di cultura: modellate in oro massiccio 18 carati, accecano per la straordinaria bellezza “infusa” nell’oggetto da 538 diamanti bianchi, rubini e zaffiri inseriti nel fondello e nel cappuccio: il prezzo al pubblico svetta infatti a 44mila euro a penna.

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Sat, 12 Apr 2014 07:53:42 +0000
La Spesa a Casa Tua da smartphone e pc http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/847-la-spesa-a-casa-tua-da-smartphone-e-pc http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/847-la-spesa-a-casa-tua-da-smartphone-e-pc 12.00

C’era una volta il ragazzo di bottega. Poi il garzone del fornaio. Il “bocia” del supermercato. Il volontario. Il ragazzo disoccupato che arrotondava con buona volontà in soccorso di mamme, single, anziani in difficoltà. Oggi c’è www.laspesaacasatua.it. Internet ha decisamente rivoluzionato il nostro modo di consumare il mondo. In tutti i sensi. E per tutti i sensi. L’idea è semplice. Anzi, a dir poco geniale. Un autentico Uovo di Colombo che “spariglia” le carte e può mettere un po’ d’ordine nella vita, incasinata, di quanti non escono mai dall’ufficio e dal lavoro con la capacità di dare un senso alla propria lista degli acquisti. E che non hanno affatto voglia di aggirarsi, sbadiglianti a più non posso, tra scaffali e scatolette alla ricerca del giusto e dell’imprescindibile per la dispensa. “A t’la purtem ma chesa”. Grazie al pizzico di dialetto vergato sul materiale promozionale e allo slogan “Quando vuoi, dove vuoi” , il webstore (vogliamo chiamarlo così?, ndr) de laspesaacasatua.it è sempre connesso alle più svariate esigenze. Ovvero? “Ci occupiamo noi della spesa di tutti. Lo facciamo selezionando i migliori fornitori ed offrendo la possibilità di effettuare gli acquisti 24 ore al giorno nonché di scegliere il momento di consegna più idoneo”. E i costi? Non lo faranno mica gratis? La consegna – così recitano le info del sito – è gratuita per una spesa di 30 euro. Sempre nel sito, grazie ad una bella cartina virtuale, ti dicono dove possono arrivare e dove forse non riescono ad “entrare” considerate isole pedonali e accessi limitati ai veicoli. Ancora nel sito raccontano da chi comprano frutta e verdura, da chi le carni, senza dimenticare le offerte del mese, i prodotti per la cura del corpo e la bellezza, pannolini e creme, i piccoli animali domestici. Che altro? Vi è altresì la possibilità di collaborare per l’apertura di altri “punti” in altre zone della provincia riminese – perché è un’idea Made in Rimini – e di proporre prodotti in linea con la filosofia del “marchio”. Il sito è ben costruito. Facile da navigare. Intuitivo. Le immagini, accattivanti, aiutano a scegliere meglio. E se non si dispone di un pc è possibile fare altrettanto attraverso l’applicazione da scaricare ed installare sul telefonino. Una mail di conferma viene spedita all’indirizzo del cliente. All’interno del messaggio viene registrato il contenuto del carrello, il conto ed eventuali altre informazioni. Tutto rapidamente. Tutto comodamente. “Puntiamo al miglioramento continuo e siamo costantemente impegnati a tenere alti gli standard di qualità che vogliamo offrire. Valutiamo – si legge nella presentazione - ciò che facciamo in termini di equità, alternatività, fiducia e rispetto reciproco. Ci piace fare gioco di squadra sia tra i nostri collaboratori che con i fornitori. Teniamo al concetto di sostenibilità e in coerenza con quest’ultimo utilizziamo mezzi con dispositivi ecologici a basse emissioni di anidride carbonica e ottimizziamo il percorso con software personalizzati al fine di non sprecare risorse importanti per l’ambiente. Inoltre, La Spesa a Casa Tua acquista shopper biodegradabili robuste certificate “ECM” conformi alla Direttiva Europea 94/63 CE per permettere una volta utilizzate di riciclarle. Per noi questo è importante ed anche per il trasporto logistico, anziché utilizzare cassette di legno, impieghiamo cassette di plastica lavabili e riutilizzabili”. Che dire? Riferimenti: Via Costa, 12- telefono 0541.478823 – info@laspesaacasatua.it. Chiaro no?

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Sat, 12 Apr 2014 07:47:16 +0000
Ufo o fenomeno naturale, misteriosa luce su Covignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/845-ufo-o-fenomeno-naturale-misteriosa-luce-su-covignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/845-ufo-o-fenomeno-naturale-misteriosa-luce-su-covignano

 

Controllando qua e là i vari siti internet dedicati agli avvisamenti di "oggetti volanti non identificati" (Ufo), si ha traccia, o meglio testimonianza, di quello che stiamo per raccontarvi anche se molto brevemente. Il "caso" risale al 24 agosto di quest'anno (il 2013). A farne parola con alcuni amici - c'è chi ha confermato di essere stato spettatore dello stesso "fenomeno" - è una giovane donna riminese C.A.  "Era da poco passata l'una di notte (quindi di fatto siamo già al 25 agosto, ndr), quando in auto stavo percorrendo la strada che porta alla zona dell'Ospedale di Rimini. La mia attenzione è stata catturata da una fortissima luce fluorescente verde che sovrastava il colle di Covignano. L'ho osservata qualche minuto ma non so dire con precisione se fosse in movimento oppure 'fissa'. Tutto qui". Riportiamo l'evento così come ci è stato descritto senza aggiungere altro...

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Sun, 29 Dec 2013 08:56:17 +0000
La vignetta di Man - Passi... http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/844-la-vignetta-di-man-passi http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/844-la-vignetta-di-man-passi

 

In tempi di "crisi" delle vocazioni, di politici che non sanno che direzione prendere, di sofferenze che sembrano insuperabili... Enzo Maneglia - nostro collaboratore da tempo - riesce ancora una volta a strapparci un sorriso e a farci riflettere...

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lcardelli@rimini.com (Enzo Maneglia) Archivio Wed, 25 Dec 2013 08:49:41 +0000
A Gabriele Fabbri e Stefano Chiminelli il premio 2013 Jean Sage http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/843-a-gabriele-fabbri-e-stefano-chiminelli-il-premio-2013-jean-sage http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/843-a-gabriele-fabbri-e-stefano-chiminelli-il-premio-2013-jean-sage 12.00

Il 6 dicembre scorso, nella splendida cornice di Villa Marzotto a Trissino (Vicenza), il Club degli ex piloti di F1 (CIAPGPF1) ha assegnato il premio 2013 "JEAN SAGE MEMORIAL AWARD" a Gabriele Fabbri, Presidente dell’Adriatic Veteran Cars Club di Riccione e Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca Giannino Marzotto, per l’attività svolta nell’organizzazione di eventi legati alla storia di… uomini e monoposto di F1. Il Premio è stato consegnato dalle mani di Maria Teresa De Filippis ( la prima donna a correre in F1), Presidente onorario del CIAPGPF1 e dal segretario Theo Uschek, i quali hanno ricordato la figura di Jean Sage, scomparso recentemente. Nell’occasione della cena degli Auguri, si sono fatti progetti 2014, come il grande evento "San Marino Grand Prix Historique", che avrà luogo a maggio, presenti 40 F1 storiche di varie epoche e circa 30 ex piloti di F1, tra i quali Jochen Mass, Jody Scheckter, Nino Vaccarella, Nanni Galli, Tony Brooks, David Piper. Si farà esibizione, velocità, gare in go-kart a scopo di beneficenza, concorso dinamico ed incontri tematici degli ex piloti di F1 con i giornalisti del settore. Si respirerà, insomma, l’aria e l’emozione della F1 a ricordo dei 20 anni dalla perdita del grande pilota Ayrton Senna, avvenuta proprio al Gran Premio di San Marino.

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lcardelli@rimini.com (Administrator) Archivio Tue, 24 Dec 2013 12:25:12 +0000
Drive Eat, le culture dello street food trovano casa a San Giovanni in Marignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/842-drive-eat-le-culture-dello-street-food-trovano-casa-a-san-giovanni-in-marignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/842-drive-eat-le-culture-dello-street-food-trovano-casa-a-san-giovanni-in-marignano 12.00

In principio furono i colorati fast food della Mc Donald’s ad attirare l’attenzione dei media. Un americanissimo concetto di ristorazione veloce faceva capolino in un territorio, specie quello romagnolo e riminese, in cui il piacere di stare a tavola – con amici e parenti - male di sposava all’idea di mangiare in pochi minuti… Seppur a basso costo; seppur in un contesto ambientale piacevole e comodo da raggiungere in auto. Oggi - caduti certi preconcetti, mutate ulteriormente le esigenze - la ristorazione non tradizionale vive una nuova e particolarmente innovativa “dimensione”. E’ il caso, non ce ne vogliamo gli esperti di enogastronomia forse abituati ad altre location, di Drive Eat. La giovane, anzi giovanissima, “food court” (questo il termine coniato appositamente per il progetto, ndr) inaugurata prima dell’estate 2013 a San Giovanni in Marignano. Gli ingredienti per fare bene, non solo quelli destinati al lavoro di cucina, ci sono tutti. Ad iniziare dalla posizione strategica. Del resto non è certo un mistero “il fil rouge” che lega ogni iniziativa al successo. Vale a dire: per farsi apprezzare e farsi conoscere azzerando i tempi del “passaparola” è indispensabile collocarsi all’interno del mercato in modo ben visibile e appetibile. Drive Eat è appena fuori Cattolica; ad una sola curva dall’uscita autostradale dell’A14. Dispone di un ampio parcheggio e quindi risulta davvero gradevole per una piacevole sosta in ogni stagione dell’anno. “E’ il luogo dove le culture dello street food convivono assieme”. In altre parole una sintesi perfetta. “Qui ognuno può trovare la risposta giusta al proprio appetito”. Dalla piada fatta a mano da Zaira - impareggiabile “azdora” attenta all’utilizzo delle migliori materie prime nel rispetto della tradizione -, al più che mondiale fusion style del Sushi Sunbar; dal nuovo approccio del Kebab burgher di Pellekappona fino ad arrivare al Maranello il ristorantino con Pasta & Pizza. Senza dimenticare il buon caffè firmato Pascucci. Insomma, tanti ristoranti affacciati su una sola sala, un’autentica piazza del gusto in cui lasciarsi trasportare seguendo profumi e sapori. “La nostra offerta copre tutti i target della ristorazione veloce: dai giovani alle famiglie. E si basa su una serie di servizi aggiuntivi, dai quali non è più possibile prescindere, come il parcheggio e il wifi. Si mangia rapidamente senza rinunciare alla qualità e a un prezzo giusto” spiegano Matteo Bordoni e Claudio Villa, ideatori di Drive Eat. Grande cura è stata altresì dedicata all’animazione: per tutto il mese di dicembre il tombolone del martedì sera; mentre il giovedì ci si potrà cimentare con le hits del momento sfidando chiunque al karaoke; per chi ama ascoltare buona musica, il venerdì sera è all’insegna delle esibizioni dal vivo. Drive Eat è anche Sky Sport: qui è possibile seguire gli eventi agonistici più importanti della stagione. Aperto tutti i giorni, dalle 6 alle 24, propone formule ad hoc per compleanni ed altre ricorrenze.

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Tue, 24 Dec 2013 12:03:19 +0000
Alimentazione / Restare in forma durante le feste 3 - di Rosa Bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/839-alimentazione-restare-in-forma-durante-le-feste-3-di-rosa-bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/839-alimentazione-restare-in-forma-durante-le-feste-3-di-rosa-bavetta 12.00

Non è detto che con l’arrivo delle feste la dieta debba per forza essere messa a repentaglio, ormai dovremmo avere imparato che “non si ingrassa da Natale a Capodanno, ma da Capodanno a Natale”. E’ sempre lo stesso copione annuale di pranzi, cene, scambi d’auguri e inviti a più riprese, mentre già tutta una serie di leccornie circola nelle nostre case con la stessa festosa invadenza degli addobbi natalizi: frutta secca, panettone, pandoro e tutto ciò che rappresenta un vero e proprio attentato al buon proposito di dimagrire. Eppure esiste una formula vincente in grado di demolire l’infelice pronostico che, puntualmente, ci ricorda il rischio di un aumento di peso variabile dai 3 ai 5 chili a persona, per “colpa” delle feste. Una formula ovvia ma non scontata, che mira al comportamento da adottare prima, durante e dopo. Piccoli accorgimenti indispensabili proprio prima delle feste, utili a non saturare l’organismo con troppi zuccheri e grassi, e scongiurare così quel surplus calorico che si trasformerebbe subito in adipe. E’ tutta questione di tenere sotto controllo ogni piccola abitudine e pianificare ogni mossa a cominciare dalla spesa, evitando di rimpinguare con troppo anticipo la dispensa con tutti gli alimenti in rosso che potrebbero finire nella nostra bocca anzitempo. Poi ci sono gli inviti per lo scambio di auguri con colleghi e amici: anche in questo caso si può operare una scelta intelligente, declinando quelli più pesanti con pasti ipercalorici, e gestendo quelli più fugaci con un consumo minimo di quanto ci viene offerto. Del resto, nessuno può obbligarci a mettere in bocca cosa e quanto in realtà si voglia mangiare. La regola fondamentale è quella di equilibrare la giornata in modo soddisfacente, senza saltare i pasti e soprattutto senza tralasciare pane, pasta, frutta, verdura, carne e pesce, cibi sazianti e ricchi di importanti principi nutritivi, perché solo un corpo e una mente “non affamati” sono in grado di resistere alle tentazioni. Arrivare più sazi ma leggeri alle festività, aiuta a vivere l’atmosfera conviviale con serenità e con la sicurezza di poter gestire al meglio i cenoni e i pranzi dei giorni comandati. Bisogna cancellare dalla mente il concetto di “abbuffata”, perché non siamo ancora in carestia (malgrado la crisi!) e soprattutto perché non siamo “ruminanti”: le uniche scorte che il mangiare ad oltranza può garantire, sono quelle dei chili in eccesso! E a feste sopraggiunte, una bella mossa intelligente è optare per una cucina più leggera di condimenti se si resta a casa propria, evitare gli assaggi durante la preparazione e “trattarsi come un’ospite eccellente” che mai e poi mai darebbe fondo a tutte le portate, né sgranocchierebbe o raccoglierebbe le briciole di continuo. Se si è invece invitati a casa di altri, è bene scegliere solo gli alimenti preferiti in quantità moderate, senza chiedere il bis, per permettersi di assaggiare un po’ di tutto. Limitarsi ad una sola fetta di panettone o ad una sola porzione di dolce e non restare troppo a lungo seduti a tavola, dove in genere frutta secca e alcolici vengono lasciati a portata di mano. Alzarsi al momento giusto è segno di buona educazione, oltre che un ottimo pretesto per correre in aiuto al metabolismo con un po’ di movimento. Ideale una bella passeggiata in compagnia. In conclusione, basta riflettere su un punto: anche se le festività dedicate al Natale ricoprono un lungo arco di tempo, in realtà i giorni di festa vera e propria sono pochi, e se si considerano tutti gli altri giorni “normali” dal punto di vista alimentare, l’eventuale sovraccarico può essere smaltito presto. Il segreto? Non tuffarsi sugli avanzi, soprattutto non consumare le fette di panettone e pandoro a colazione e a merenda, ma prediligere pasti leggeri e favorire la depurazione dell’organismo con acqua, frutta e verdura.

Rosa Bavetta

Specialista del metodo Weight Watchers fino al 2007, anno della chiusura dell’azienda in Italia, è oggi Counselor nutrizionale presso Weight Wellness, brand specializzato in Counseling nutrizionale finalizzato alla corretta alimentazione e al dimagrimento, con sedi attive in Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana,

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lcardelli@rimini.com (Rosa Bavetta) Archivio Tue, 24 Dec 2013 10:12:13 +0000
Fallita Aeradria, a Natale regna ancora l'incertezza sul futuro dello scalo http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/838-fallita-aeradria-a-natale-regna-ancora-lincertezza-sul-futuro-dello-scalo http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/838-fallita-aeradria-a-natale-regna-ancora-lincertezza-sul-futuro-dello-scalo 12.00

Il 14 settembre 1962 nasceva Aeradria… Il 26 novembre 2013 Aeradria Spa “muore”. Dopo mezzo secolo di storia dei cieli s’interrompe la “vita” aziendale di una società che, nel bene e nel male, ha punteggiato ripetutamente le vicende del nostro turismo, specie negli ultimi due lustri. Era il 2004 quando la società di gestione del già “Aeroporto Internazionale Federico Fellini”, si trovava alle prese con il “ciclone Usa” scatenato dall’accordo con una grande compagnia aerea americana pronta a far di Rimini il proprio scalo adriatico quale “ponte militare” verso il Medio Oriente. Ed era il 2005 quando l’allora neo presidente Massimo Masini annunciava, assieme alla fresca di battesimo Riviera di Rimini Promotions, l’intesa commerciale con il vettore tedesco Dba destinato, di fatto, a riaprire la porta alle low cost, dopo il doloroso addio della Ryanair trasferitasi a Forlì. Degli accadimenti recenti e recentissimi ampiamente riportati dai quotidiani locali e nazionali non si dirà altro, se non la considerazione che per molti il destino di Aeradria Spa fosse già stato scritto alcuni mesi prima della dichiarazione di fallimento. E adesso? Dopo il deposito della decisione assunta dal Tribunale di Rimini sulla base degli incartamenti ricevuti dalla stessa compagine - per la quale la procedura di concordato poteva significare altra strada -, l’esercizio provvisorio consentirà di non chiudere fisicamente i battenti dello scalo e mantenere in piedi – ed operativo – il programma voli contemplato fino al marzo 2014. Allorché, calendario alla mano, dovrebbe essere inaugurata la stagione dei collegamenti estivi.  “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Ed è facendo fede a questo motto che i dipendenti della società di gestione, pur accusando pesantemente il colpo assestato all’azienda (“impossibile decidere altrimenti”, commentano i più), non hanno mollato di un millimetro le loro postazioni; sia che fossero i banchi check-in affollatissimi il mercoledì e il sabato (Russia docet), sia che fossero i mezzi meccanici destinati all’assistenza agli aeromobili o gli “archetti” del controllo di sicurezza o, ancora, i piani da lavoro dell’officina o la biglietteria e gli uffici amministrativi. La rabbia è tuttavia comprensibile, i momenti di sconforto idem ma pur in un clima di grande incertezza, l’attaccamento al proprio ruolo sta avendo ancora la meglio. Turni alla mano si confrontano, dibattono, s’interrogano… Si chiedono il perché sia potuta finire così, consapevoli che il cammino verso la ripresa e la rinascita sarà tutt’altro che una passeggiata di salute. E il territorio? Quello di cui il “Federico Fellini” è parte integrante, se non altro per il suo enorme sedime aeroportuale che tocca da un lato pure il territorio comunale di Riccione? Forse si è avveduto del pericolo troppo tardi; forse sperava in un verdetto differente; forse non voleva ammettere che il destino del “Fellini” finisse per essere tanto infausto. Reazioni “last minute” ce ne sono state, bisogna riconoscerlo. Ma chiudere la stalla quando i buoi sono scappati serve a ben poco! Non per fare polemica, ma una frase pronunciata qualche tempo addietro da un autorevole esponente del mondo imprenditoriale provinciale giova rammentarla: “Un aeroporto a Rimini non occorre, c’è quello di Bologna; da lì poi in qualche modo i turisti  in Riviera arriveranno”. Beh, è arrivato il momento di chiedersi come e a che prezzo.  La matematica e l’economia reale, non sono opinioni. E nemmeno battute da “vergare” a casaccio.

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lcardelli@rimini.com (Administrator) Archivio Tue, 24 Dec 2013 10:02:27 +0000