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Archivio QuiRiviera Rimini e Riccione: news e ultime notizie di Rimini e Riccione. Puoi trovare tutte le notizie su Rimini, Riccione e località dell'entroterra; curiosità, eventi, e tutto quello che riguarda la Riviera Romagnola.Le News di Rimini e provincia, con informazioni e notizie di cronaca, politica, sport, economia, salute con immagini e video http://www.quiriviera.com/home/archivio Fri, 19 Dec 2014 01:27:52 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Russia, oro e diamanti per la stilografica dedicata a San Basilio http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/848-russia-oro-e-diamanti-per-la-stilografica-dedicata-a-san-basilio http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/848-russia-oro-e-diamanti-per-la-stilografica-dedicata-a-san-basilio 12.00

Chi dice Russia dice “involontariamente” Rimini, specie se osserva l’atterraggio dei maestosi giganti d’acciaio – potenti Boeing ed eleganti Airbus – provenienti dall’Est. Rimini è “terra di conquista” per i turisti del Grande Paese guidato oggi da Vladimir Putin. Dai primi anni ’90 – epoca dei timidi esordi sull’onda degli shopping tour – l’effetto domino non si è più arrestato, polverizzando percentuali e statistiche. L’occhio attento dell’imprenditore marchigiano Dante Del Vecchio, fondatore nel 1988 della Visconti Firenze, non poteva non percepire il dinamismo del mercato ex Urss, portandolo a creare – quale artefice della personale passione per le penne d’epoca unita al desiderio di nuove espressioni dell’arte della scrittura  – una stilografica splendidamente dedicata alla Cattedrale di San Basilio. Il simbolo per eccellenza della Piazza Rossa moscovita si è trasformato in puro “atto d’amore”. “Il disegno dell’edificio – raccontano dalla Visconti – la cui forma ricorda le fiamme di un falò che sale verso il cielo, non ha analoghi nell’architettura russa. Niente di simile può essere rintracciato nell’intero millennio di tradizione bizantina intercorso tra il V ed il XV secolo… Una stranezza che lascia attoniti per l’imprevedibilità, la complessità e l’abbagliante fioritura dei dettagli riprodotti nei suoi magici contorni”. La San Basilio in edizione limitata è la sintesi della “riscoperta delle lavorazioni artigianali”, “lo sviluppo di sistemi sempre più sofisticati” capaci di “fondersi con impasti di colore indimenticabili”. “Visconti è sponsor ufficiale di eventi significativi ad alta risonanza internazionale. Primo fra tutti, per la sua importanza planetaria, il trattato Nato-Russia del 28 maggio 2002 che di fatto ha sancito la fine della Guerra Fredda”. “Il 17 ottobre 2013 – commenta Del Vecchio – abbiamo presentato a Mosca, nelle sale della Cattedrale, una nuova celluloide multicolore che ha il compito di richiamare le tonalità di questa imponente testimonianza culturale senza paragoni al mondo… La celluloide necessita di tempo per una buona stagionatura. La progettazione del materiale risale quindi ad oltre un lustro fa. A fine 2012 è stata deliberata l’assoluta qualità del materiale derivato dal cotone mescolato a canfora ed alcool. La celluloide, “inventata” nel 1864, con Visconti dal 1988 è tornata ad essere protagonista dopo anni di oblìo. La riproduzione della Cattedrale di San Basilio, con l’inconfondibile profilo, è sagomato e inciso nonché incastonato ad impreziosire il fusto della stilografica. Le dimensioni extra large della penna – conclude il presidente Del Vecchio – vogliono richiamare la magnificenza dell’edificio ispirato dal fuoco. E’ il nostro particolare omaggio ad un’icona patrimonio dell’umanità”. Le caratteristiche tecniche del prodotto permettono di apprezzare meglio quanto realizzato dalla Visconti. L’edizione limitata a 561 stilografiche in Ag. 925 vermeil ha un costo al pubblico, per ogni esemplare, fissato in 2.900 euro; mentre le 161 San Basilio in oro massiccio 18 carati sono autentici gioielli da 19mila euro “a pezzo”. Ma è l’edizione HRH limitata ad appena 61 stilografiche a raccogliere l’entusiasmo della critica mondiale, l’apprezzamento e la curiosità di collezionisti e raffinatissimi uomini di cultura: modellate in oro massiccio 18 carati, accecano per la straordinaria bellezza “infusa” nell’oggetto da 538 diamanti bianchi, rubini e zaffiri inseriti nel fondello e nel cappuccio: il prezzo al pubblico svetta infatti a 44mila euro a penna.

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Sat, 12 Apr 2014 07:53:42 +0000
Ufo o fenomeno naturale, misteriosa luce su Covignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/845-ufo-o-fenomeno-naturale-misteriosa-luce-su-covignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/845-ufo-o-fenomeno-naturale-misteriosa-luce-su-covignano

 

Controllando qua e là i vari siti internet dedicati agli avvisamenti di "oggetti volanti non identificati" (Ufo), si ha traccia, o meglio testimonianza, di quello che stiamo per raccontarvi anche se molto brevemente. Il "caso" risale al 24 agosto di quest'anno (il 2013). A farne parola con alcuni amici - c'è chi ha confermato di essere stato spettatore dello stesso "fenomeno" - è una giovane donna riminese C.A.  "Era da poco passata l'una di notte (quindi di fatto siamo già al 25 agosto, ndr), quando in auto stavo percorrendo la strada che porta alla zona dell'Ospedale di Rimini. La mia attenzione è stata catturata da una fortissima luce fluorescente verde che sovrastava il colle di Covignano. L'ho osservata qualche minuto ma non so dire con precisione se fosse in movimento oppure 'fissa'. Tutto qui". Riportiamo l'evento così come ci è stato descritto senza aggiungere altro...

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Sun, 29 Dec 2013 08:56:17 +0000
A Gabriele Fabbri e Stefano Chiminelli il premio 2013 Jean Sage http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/843-a-gabriele-fabbri-e-stefano-chiminelli-il-premio-2013-jean-sage http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/843-a-gabriele-fabbri-e-stefano-chiminelli-il-premio-2013-jean-sage 12.00

Il 6 dicembre scorso, nella splendida cornice di Villa Marzotto a Trissino (Vicenza), il Club degli ex piloti di F1 (CIAPGPF1) ha assegnato il premio 2013 "JEAN SAGE MEMORIAL AWARD" a Gabriele Fabbri, Presidente dell’Adriatic Veteran Cars Club di Riccione e Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca Giannino Marzotto, per l’attività svolta nell’organizzazione di eventi legati alla storia di… uomini e monoposto di F1. Il Premio è stato consegnato dalle mani di Maria Teresa De Filippis ( la prima donna a correre in F1), Presidente onorario del CIAPGPF1 e dal segretario Theo Uschek, i quali hanno ricordato la figura di Jean Sage, scomparso recentemente. Nell’occasione della cena degli Auguri, si sono fatti progetti 2014, come il grande evento "San Marino Grand Prix Historique", che avrà luogo a maggio, presenti 40 F1 storiche di varie epoche e circa 30 ex piloti di F1, tra i quali Jochen Mass, Jody Scheckter, Nino Vaccarella, Nanni Galli, Tony Brooks, David Piper. Si farà esibizione, velocità, gare in go-kart a scopo di beneficenza, concorso dinamico ed incontri tematici degli ex piloti di F1 con i giornalisti del settore. Si respirerà, insomma, l’aria e l’emozione della F1 a ricordo dei 20 anni dalla perdita del grande pilota Ayrton Senna, avvenuta proprio al Gran Premio di San Marino.

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lcardelli@rimini.com (Administrator) Archivio Tue, 24 Dec 2013 12:25:12 +0000
Drive Eat, le culture dello street food trovano casa a San Giovanni in Marignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/842-drive-eat-le-culture-dello-street-food-trovano-casa-a-san-giovanni-in-marignano http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/842-drive-eat-le-culture-dello-street-food-trovano-casa-a-san-giovanni-in-marignano 12.00

In principio furono i colorati fast food della Mc Donald’s ad attirare l’attenzione dei media. Un americanissimo concetto di ristorazione veloce faceva capolino in un territorio, specie quello romagnolo e riminese, in cui il piacere di stare a tavola – con amici e parenti - male di sposava all’idea di mangiare in pochi minuti… Seppur a basso costo; seppur in un contesto ambientale piacevole e comodo da raggiungere in auto. Oggi - caduti certi preconcetti, mutate ulteriormente le esigenze - la ristorazione non tradizionale vive una nuova e particolarmente innovativa “dimensione”. E’ il caso, non ce ne vogliamo gli esperti di enogastronomia forse abituati ad altre location, di Drive Eat. La giovane, anzi giovanissima, “food court” (questo il termine coniato appositamente per il progetto, ndr) inaugurata prima dell’estate 2013 a San Giovanni in Marignano. Gli ingredienti per fare bene, non solo quelli destinati al lavoro di cucina, ci sono tutti. Ad iniziare dalla posizione strategica. Del resto non è certo un mistero “il fil rouge” che lega ogni iniziativa al successo. Vale a dire: per farsi apprezzare e farsi conoscere azzerando i tempi del “passaparola” è indispensabile collocarsi all’interno del mercato in modo ben visibile e appetibile. Drive Eat è appena fuori Cattolica; ad una sola curva dall’uscita autostradale dell’A14. Dispone di un ampio parcheggio e quindi risulta davvero gradevole per una piacevole sosta in ogni stagione dell’anno. “E’ il luogo dove le culture dello street food convivono assieme”. In altre parole una sintesi perfetta. “Qui ognuno può trovare la risposta giusta al proprio appetito”. Dalla piada fatta a mano da Zaira - impareggiabile “azdora” attenta all’utilizzo delle migliori materie prime nel rispetto della tradizione -, al più che mondiale fusion style del Sushi Sunbar; dal nuovo approccio del Kebab burgher di Pellekappona fino ad arrivare al Maranello il ristorantino con Pasta & Pizza. Senza dimenticare il buon caffè firmato Pascucci. Insomma, tanti ristoranti affacciati su una sola sala, un’autentica piazza del gusto in cui lasciarsi trasportare seguendo profumi e sapori. “La nostra offerta copre tutti i target della ristorazione veloce: dai giovani alle famiglie. E si basa su una serie di servizi aggiuntivi, dai quali non è più possibile prescindere, come il parcheggio e il wifi. Si mangia rapidamente senza rinunciare alla qualità e a un prezzo giusto” spiegano Matteo Bordoni e Claudio Villa, ideatori di Drive Eat. Grande cura è stata altresì dedicata all’animazione: per tutto il mese di dicembre il tombolone del martedì sera; mentre il giovedì ci si potrà cimentare con le hits del momento sfidando chiunque al karaoke; per chi ama ascoltare buona musica, il venerdì sera è all’insegna delle esibizioni dal vivo. Drive Eat è anche Sky Sport: qui è possibile seguire gli eventi agonistici più importanti della stagione. Aperto tutti i giorni, dalle 6 alle 24, propone formule ad hoc per compleanni ed altre ricorrenze.

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mvaleriani@valeriani.eu (Marco Valeriani) Archivio Tue, 24 Dec 2013 12:03:19 +0000
Alimentazione / Restare in forma durante le feste 3 - di Rosa Bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/839-alimentazione-restare-in-forma-durante-le-feste-3-di-rosa-bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/839-alimentazione-restare-in-forma-durante-le-feste-3-di-rosa-bavetta 12.00

Non è detto che con l’arrivo delle feste la dieta debba per forza essere messa a repentaglio, ormai dovremmo avere imparato che “non si ingrassa da Natale a Capodanno, ma da Capodanno a Natale”. E’ sempre lo stesso copione annuale di pranzi, cene, scambi d’auguri e inviti a più riprese, mentre già tutta una serie di leccornie circola nelle nostre case con la stessa festosa invadenza degli addobbi natalizi: frutta secca, panettone, pandoro e tutto ciò che rappresenta un vero e proprio attentato al buon proposito di dimagrire. Eppure esiste una formula vincente in grado di demolire l’infelice pronostico che, puntualmente, ci ricorda il rischio di un aumento di peso variabile dai 3 ai 5 chili a persona, per “colpa” delle feste. Una formula ovvia ma non scontata, che mira al comportamento da adottare prima, durante e dopo. Piccoli accorgimenti indispensabili proprio prima delle feste, utili a non saturare l’organismo con troppi zuccheri e grassi, e scongiurare così quel surplus calorico che si trasformerebbe subito in adipe. E’ tutta questione di tenere sotto controllo ogni piccola abitudine e pianificare ogni mossa a cominciare dalla spesa, evitando di rimpinguare con troppo anticipo la dispensa con tutti gli alimenti in rosso che potrebbero finire nella nostra bocca anzitempo. Poi ci sono gli inviti per lo scambio di auguri con colleghi e amici: anche in questo caso si può operare una scelta intelligente, declinando quelli più pesanti con pasti ipercalorici, e gestendo quelli più fugaci con un consumo minimo di quanto ci viene offerto. Del resto, nessuno può obbligarci a mettere in bocca cosa e quanto in realtà si voglia mangiare. La regola fondamentale è quella di equilibrare la giornata in modo soddisfacente, senza saltare i pasti e soprattutto senza tralasciare pane, pasta, frutta, verdura, carne e pesce, cibi sazianti e ricchi di importanti principi nutritivi, perché solo un corpo e una mente “non affamati” sono in grado di resistere alle tentazioni. Arrivare più sazi ma leggeri alle festività, aiuta a vivere l’atmosfera conviviale con serenità e con la sicurezza di poter gestire al meglio i cenoni e i pranzi dei giorni comandati. Bisogna cancellare dalla mente il concetto di “abbuffata”, perché non siamo ancora in carestia (malgrado la crisi!) e soprattutto perché non siamo “ruminanti”: le uniche scorte che il mangiare ad oltranza può garantire, sono quelle dei chili in eccesso! E a feste sopraggiunte, una bella mossa intelligente è optare per una cucina più leggera di condimenti se si resta a casa propria, evitare gli assaggi durante la preparazione e “trattarsi come un’ospite eccellente” che mai e poi mai darebbe fondo a tutte le portate, né sgranocchierebbe o raccoglierebbe le briciole di continuo. Se si è invece invitati a casa di altri, è bene scegliere solo gli alimenti preferiti in quantità moderate, senza chiedere il bis, per permettersi di assaggiare un po’ di tutto. Limitarsi ad una sola fetta di panettone o ad una sola porzione di dolce e non restare troppo a lungo seduti a tavola, dove in genere frutta secca e alcolici vengono lasciati a portata di mano. Alzarsi al momento giusto è segno di buona educazione, oltre che un ottimo pretesto per correre in aiuto al metabolismo con un po’ di movimento. Ideale una bella passeggiata in compagnia. In conclusione, basta riflettere su un punto: anche se le festività dedicate al Natale ricoprono un lungo arco di tempo, in realtà i giorni di festa vera e propria sono pochi, e se si considerano tutti gli altri giorni “normali” dal punto di vista alimentare, l’eventuale sovraccarico può essere smaltito presto. Il segreto? Non tuffarsi sugli avanzi, soprattutto non consumare le fette di panettone e pandoro a colazione e a merenda, ma prediligere pasti leggeri e favorire la depurazione dell’organismo con acqua, frutta e verdura.

Rosa Bavetta

Specialista del metodo Weight Watchers fino al 2007, anno della chiusura dell’azienda in Italia, è oggi Counselor nutrizionale presso Weight Wellness, brand specializzato in Counseling nutrizionale finalizzato alla corretta alimentazione e al dimagrimento, con sedi attive in Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana,

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lcardelli@rimini.com (Rosa Bavetta) Archivio Tue, 24 Dec 2013 10:12:13 +0000
Fallita Aeradria, a Natale regna ancora l'incertezza sul futuro dello scalo http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/838-fallita-aeradria-a-natale-regna-ancora-lincertezza-sul-futuro-dello-scalo http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/838-fallita-aeradria-a-natale-regna-ancora-lincertezza-sul-futuro-dello-scalo 12.00

Il 14 settembre 1962 nasceva Aeradria… Il 26 novembre 2013 Aeradria Spa “muore”. Dopo mezzo secolo di storia dei cieli s’interrompe la “vita” aziendale di una società che, nel bene e nel male, ha punteggiato ripetutamente le vicende del nostro turismo, specie negli ultimi due lustri. Era il 2004 quando la società di gestione del già “Aeroporto Internazionale Federico Fellini”, si trovava alle prese con il “ciclone Usa” scatenato dall’accordo con una grande compagnia aerea americana pronta a far di Rimini il proprio scalo adriatico quale “ponte militare” verso il Medio Oriente. Ed era il 2005 quando l’allora neo presidente Massimo Masini annunciava, assieme alla fresca di battesimo Riviera di Rimini Promotions, l’intesa commerciale con il vettore tedesco Dba destinato, di fatto, a riaprire la porta alle low cost, dopo il doloroso addio della Ryanair trasferitasi a Forlì. Degli accadimenti recenti e recentissimi ampiamente riportati dai quotidiani locali e nazionali non si dirà altro, se non la considerazione che per molti il destino di Aeradria Spa fosse già stato scritto alcuni mesi prima della dichiarazione di fallimento. E adesso? Dopo il deposito della decisione assunta dal Tribunale di Rimini sulla base degli incartamenti ricevuti dalla stessa compagine - per la quale la procedura di concordato poteva significare altra strada -, l’esercizio provvisorio consentirà di non chiudere fisicamente i battenti dello scalo e mantenere in piedi – ed operativo – il programma voli contemplato fino al marzo 2014. Allorché, calendario alla mano, dovrebbe essere inaugurata la stagione dei collegamenti estivi.  “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Ed è facendo fede a questo motto che i dipendenti della società di gestione, pur accusando pesantemente il colpo assestato all’azienda (“impossibile decidere altrimenti”, commentano i più), non hanno mollato di un millimetro le loro postazioni; sia che fossero i banchi check-in affollatissimi il mercoledì e il sabato (Russia docet), sia che fossero i mezzi meccanici destinati all’assistenza agli aeromobili o gli “archetti” del controllo di sicurezza o, ancora, i piani da lavoro dell’officina o la biglietteria e gli uffici amministrativi. La rabbia è tuttavia comprensibile, i momenti di sconforto idem ma pur in un clima di grande incertezza, l’attaccamento al proprio ruolo sta avendo ancora la meglio. Turni alla mano si confrontano, dibattono, s’interrogano… Si chiedono il perché sia potuta finire così, consapevoli che il cammino verso la ripresa e la rinascita sarà tutt’altro che una passeggiata di salute. E il territorio? Quello di cui il “Federico Fellini” è parte integrante, se non altro per il suo enorme sedime aeroportuale che tocca da un lato pure il territorio comunale di Riccione? Forse si è avveduto del pericolo troppo tardi; forse sperava in un verdetto differente; forse non voleva ammettere che il destino del “Fellini” finisse per essere tanto infausto. Reazioni “last minute” ce ne sono state, bisogna riconoscerlo. Ma chiudere la stalla quando i buoi sono scappati serve a ben poco! Non per fare polemica, ma una frase pronunciata qualche tempo addietro da un autorevole esponente del mondo imprenditoriale provinciale giova rammentarla: “Un aeroporto a Rimini non occorre, c’è quello di Bologna; da lì poi in qualche modo i turisti  in Riviera arriveranno”. Beh, è arrivato il momento di chiedersi come e a che prezzo.  La matematica e l’economia reale, non sono opinioni. E nemmeno battute da “vergare” a casaccio.

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lcardelli@rimini.com (Administrator) Archivio Tue, 24 Dec 2013 10:02:27 +0000
Alimentazione / La dieta dell'autunno 2 - di Rosa Bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/837-i http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/837-i 12.00

 

L’autunno è arrivato, le giornate continuano ad accorciarsi e le temperature sono in diminuzione.

Per ovviare ai possibili inconvenienti del cambio di stagione, tra i quali il calo del tono dell’umore e l’aumento di peso spesso causato dalla ricerca di cibi dolci e grassi e dalla riduzione dell’esercizio fisico, è importante seguire un’alimentazione più che mai bilanciata, scegliendo i cibi più adatti.

La dieta d’autunno, preparatoria all’inverno e ideale per prevenire i malesseri tipici delle stagioni più fredde, è ricca di cibi dai colori caldi e dalle sfumature relative: giallo, rosso, marrone, ocra, arancione, che insieme alle varie tonalità dell’immancabile colore sempreverde delle verdure a foglia e di alcuni tipi di frutta, assicurano il giusto nutrimento all’organismo. Prestare attenzione ai colori di frutta e verdura, facilita inoltre la scelta degli alimenti, affinché sia sempre sufficientemente varia, e aiuta a comprenderne i benefici per trarne tutti i vantaggi.

La frutta e la verdura di colore rosso contengono nutrienti antiossidanti come licopene e antocianine, che riducono il rischio di cancro, abbassano la pressione sanguigna e regolano i livelli di colesterolo. Tipi di frutta e verdura rossa sono arance rosse, lamponi, melograni, mirtilli rossi, uva, cipolle rosse, peperoni, pomodori.

La frutta e la verdura di colore giallo e arancio contengono carotenoidi, flavonoidi, potassio e vitamina C. che aiutano a ridurre la degenerazione cellulare e grazie alle loro proprietà antiossidanti, favoriscono la salute delle articolazioni e delle ossa. Tipi di frutta e verdura gialla e arancione sono gli agrumi in genere, cachi, carote, peperoni gialli, zucca.

La frutta e la verdura di colore verde contengono fibre, calcio, vitamina C e beta-carotene che riducono il rischio di patologie tumorali, regolano la pressione sanguigna e i livelli del colesterolo e aumentano l’efficienza del sistema immunitario. Tipi di frutta e verdura verde sono broccoli, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, lattuga, rucola, sedano, spinaci, verza, zucchine, alcune varietà di mele e pere, kiwi.


La frutta e la verdura di colore marrone, a seconda della tipologia, contengono fibre, vitamine , sali minerali, grassi buoni come gli omega 3, amidi e proteine. L’autunno è infatti anche la stagione di castagne, noci e funghi.

Importante anche il ruolo dei legumi, noti per loro proprietà energetiche e validi sostituti della carne e del pesce. Ceci, fagioli, fave, lenticchie, ceci, piselli, sono ottimi a zuppe o minestre con pasta, anche sotto forma di piatto unico per saziarsi e riscaldarsi durante le giornate più fredde.

Ecco per voi una ricetta tipicamente autunnale che sfrutta i benefici della verdura di stagione, ma in versione light per proseguire la dieta senza comprometterne i risultati.

RISOTTO AI FUNGHI CON CREMA DI ZUCCA

Ingredienti per 4 persone:

· 320 gr di riso per risotti

· 400 gr di zucca gialla

· 400 gr di funghi freschi

· 120 gr di taleggio

· 1 spicchio di aglio

· 1 cipolla

· 1 Cc di olio extravergine di oliva

· 4 Cc di parmigiano grattugiato

· 1 Cc di vino

· sale e pepe

Preparazione:

Tagliare a cubetti la polpa della zucca e farla lessare in una pentola con 1 litro di acqua salata. Pulire i funghi e tagliarli a fettine, metterli in una pentola con l’olio, l’aglio sminuzzato, la cipolla a fettine e un po’ di sale, e cuocere per 10 minuti circa. Nel frattempo scolare la zucca cotta, conservando l’acqua di cottura che servirà per bagnare il risotto, frullarla e tenere da parte. Versare il riso nella pentola con i funghi, spruzzare con il vino e lasciare sfumare, girando spesso. Aggiungere a poco a poco l’acqua di cottura della zucca e continuare a mescolare. A metà cottura, aggiungere il frullato di zucca e regolare la densità del risotto con l’aggiunta di altra eventuale acqua. A fine cottura, in genere dopo 20/30 minuti, aggiungere un pizzico di pepe e mantecare il risotto con il taleggio a cubetti e il parmigiano.

Rosa Bavetta

Specialista del metodo Weight Watchers fino al 2007, anno della chiusura dell’azienda in Italia, è oggi Counselor presso Weight Wellness, brand con sedi attive in Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, specializzato in Counseling nutrizionale finalizzato alla corretta alimentazione e al dimagrimento.

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lcardelli@rimini.com (Rosa Bavetta) Archivio Thu, 24 Oct 2013 16:32:09 +0000
La vignetta di Man - Pausa telefonino http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/834-la-vignetta-di-man-pausa-telefonino http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/834-la-vignetta-di-man-pausa-telefonino

La pausa telefonino "colpisce" anche l'imbianchino. Sfidando le leggi della Fisica... Ancora una volta Enzo Maneglia coglie nel segno, facendo sorridere e riflettere.

Umorismo nell'arte - Titolo: "Pausa telefonino" -  Tecnica mista - formato 50x70 - Pubblicato sul Catalogo "I colori dell'Artigianato" in occasione della Mostra d'Arte dei pittori riminesi contemporanei / Rimini - Palazzo del Podestà 12-20 novembre 2005

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lcardelli@rimini.com (Enzo Maneglia) Archivio Fri, 27 Sep 2013 06:00:31 +0000
Alimentazione / La dieta del rientro 1 - di Rosa Bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/832-alimentazione-la-dieta-del-rientro-1-di-rosa-bavetta http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/832-alimentazione-la-dieta-del-rientro-1-di-rosa-bavetta

 

Rosa Bavetta, counselor nutrizionale presso Weight Wellness, da oggi inizia la sua collaborazione con il sito www.quiriviera.com. Un'altra firma si aggiunge al corpo redazionale del nostro giovane webmagazine. Buona lettura.

Il ritorno alle normali attività quotidiane, dopo le ferie per i lavoratori e la lunga pausa estiva per chi si dedica allo studio, è sempre difficile da affrontare.

Stanchezza, mancanza di energia, irritabilità, sono alcuni dei sintomi che caratterizzano il cosiddetto “stress da rientro”, aggravato anche dal cambiamento del clima con abbassamento delle temperatura e giornate più corte.

Tra i tanti utili suggerimenti che permettono di riabituarsi con gradualità alla vita di tutti i giorni,  permettendo di superare con serenità questo periodo di transizione a cavallo tra i ricordi dell’estate e l’arrivo dell’autunno, una particolare cura dell’alimentazione è fondamentale per ritrovare la carica a beneficio della salute,  dell’umore e del rendimento scolastico-lavorativo.

Le indicazioni, in fondo, sono sempre le stesse, basta porre un po’ di attenzione alla scelta degli alimenti: che siano giusti, ben dosati nelle quantità, e inseriti correttamente in pasti regolari e leggeri.

A cominciare dalla prima colazione, il pasto cardine che “accende il metabolismo”, deputato a ricaricare l’organismo, in particolare il cervello,  dopo le ore del sonno della notte. A seguire i pasti principali, pranzo e cena, intervallati da spuntini “spezza-fame”, utili a placare il cosiddetto “buco nello stomaco” sia di natura fisiologica che di natura emotiva, troppo spesso sintomatico di  un vuoto da riempire o di un picco di nostalgia.

Quali alimenti, dunque?

Acqua innanzitutto, perché i soliti 2 litri al giorno non possono mancare, mentre si può fare benissimo a meno di alcol e bevande zuccherate. Così come è bene fare a meno di cibi fritti e dolciumi vari.

Un ruolo rilevante è riservato a frutta e verdura di stagione, alimenti che più di ogni altro facilitano il passaggio dallo stile di vita vacanziero a quello più impegnativo della vita comune. In questo caso carote, cavolfiori, finocchi, melanzane, insalata, peperoni, porri, zucchine, fichi, mele, pere,  uva.  Grazie alle loro proprietà antiossidanti, ricostituenti, digestive, depurative e immunitarie, stimolano le risorse naturali dell’organismo e costituiscono un valido aiuto contro i mali di stagione, oltre che una continuità nella prevenzione di malattie più importanti  a livello cardiovascolare.

Altro ruolo di spicco spetta ai cereali integrali che grazie al loro contenuto di amido, favoriscono il recupero e il mantenimento del buonumore. Questi ultimi, abbinati  con criterio a verdura, carne magra, pesce e legumi, ristabiliscono il senso di sazietà e aiutano a recuperare la linea compromessa dagli eccessi vacanzieri.

Esempio di dieta giornaliera Weight Wellness, un menù per ritrovare la giusta carica di energia e smaltire qualche chilo di troppo con tanto buonumore:

Colazione:

200 ml di latte p.s.

1 cucchiaio di muesli alla frutta

Spuntino:

1 tazza di tè

1 grappolo d’uva

Pranzo:

80 gr di pasta integrale in insalata

(pasta + 150 gr di pomodorini ciliegini +100 gr di tonno all’olio di oliva sgocciolato)

1 pera

Merenda:

60 gr di pane integrale con 2 cucchiaini di marmellata

2 fichi

Cena:

150 gr di petto di pollo alla piastra

300 gr di zucchine al vapore + 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva

60 gr di pane integrale

Rosa Bavetta

Specialista del metodo Weight Watchers fino al 2007, anno della chiusura dell’azienda in Italia, è oggi

Counselor nutrizionale presso Weight Wellness, brand con sedi attive in AbruzzoEmilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, specializzato in Counseling nutrizionale finalizzato alla corretta alimentazione e al dimagrimento.

Per contatti e informazioni su incontri settimanali di consulenza, supporto individuale e di gruppo:

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mobile: 334-3626491

 

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lcardelli@rimini.com (Rosa Bavetta) Archivio Mon, 23 Sep 2013 19:06:54 +0000
PattyD - Piacevolmente scorretto!10 - Vucumprà http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/830-pattyd-piacevolmente-scorretto-vucumpra http://www.quiriviera.com/home/archivio/74-archivio/830-pattyd-piacevolmente-scorretto-vucumpra 12.00

 

Ultimo giorno di mare per molti riminesi e turisti ancora in vacanza. Quindi, per chiudere in bellezza, ecco l'articolo che PattyD aveva scritto all'inizio della stagione per celebrare l'avvio dei bagni e allo stesso tempo "criticare" la presenza dei venditori ambulanti sulla spiaggia. Lo pubblichiamo ora a memoria per il 2014... Chi vuol intendere, intenda...


Vu cumprà

di

Patrizia Dellavalle


Finalmente! È arrivata l'estate!

Finalmente! Il lettino, l'ombrellone e tanto sole!

Finalmente! Quel libro che da mesi ti chiede di essere letto!

Finalmente! In spiaggia!

Appoggi la borsa sulla brandina. Si avvicina una ragazza orientale: «Massaggi, massaggi?»

«No, grazie», sei appena arrivata e la parola ‘pazienza’ rientra ancora nel tuo vocabolario.

Ti togli i vestiti. Ti appresti ad assaporare il piacere della brezza sulla pelle e l’assenza di inutili orpelli, quando un nord africano si avvicina offrendoti scamiciati.

«No, grazie», ripeti con ancora un po’ di civile garbo.

Stai stendendo con cura l’asciugamano ed ecco un altro mercante offrirti… asciugamani.

“Ma come si fa a vendere il telo a chi già ce l’ha? Perché pensi che voglia cambiare l’asciugamano che ho appena steso con quello che TU mi offri?”, vorresti dar voce ai tuoi pensieri, ma ti limiti ad un secco: «No», che toglie una tacca al livello della tua pazienza.

Tiri fuori il solare e l'agognata lettura, ma non fai in tempo ad aprire il libro che passa un improbabile artista dei tatuaggi. Offesa respingi la sua offerta. Il tatuaggio all’henne è una pratica estetica tipica dei paesi arabi o indiani. Saremo pure in Italia ma trovi assurdo che un uomo, presumibilmente mussulmano si offra di decorare la pelle a una donna.

Finalmente ti stendi sul lettino. Vorresti assaporare la dolce aria che spira dal mare e predisporti al relax tanto atteso, ma proprio a metà di un bel respiro ti si para davanti un venditore d’ombrelli. Un pakistano, pensi, guardando distrattamente il suo viso. Non hai più la forza di parlare. Muovi una mano e la testa in un cenno di diniego. E lui deluso si allontana.

Chiudi gli occhi sperando che un corpo a riposo venga rispettato, e invece qualcuno ti si para davanti proiettando l’ombra del suo corpo sul tuo.

Apri stancamente un occhio e vedi un ragazzo di colore con un enorme bacheca. La appoggia sul lettino, vicino ai tuoi piedi con aggressività, come se il TUO spazio gli fosse dovuto.

Accenni un no con la testa, ma non basta. Non se ne va. Allora emetti un flebile: «No». Ma lui fa finta di non sentire. Insiste con la bellezza della sua bigiotteria. Gridi: «No, grazie», con il tono più duro e secco che riesci a emettere. Attende ancora qualche secondo, poi con tranquilla arroganza toglie la sua esposizione dai tuoi piedi e se ne va.

La pazienza non sai più cosa sia. Prendi in mano il libro. Lo apri. Cerchi di concentrarti sulle parole che si susseguono sotto i tuoi occhi, quando si avvicina l’ennesimo venditore. Ti propone coloratissimi parei. Le parole appena lette sono volate nel vento. Nella tua mente vorresti prendere i suoi stracci e scagliarli lontano, insieme alle frasi che lui ti ha portato via. Non lo fai. Rimane tutto un sogno. Scuoti la testa senza alzare gli occhi dal libro. L’uomo attende titubante qualche secondo poi se ne va.

Inutile continuare a leggere. Il vento dell’animo inquieto si è impadronito delle parole e i tuoi occhi cercano di decifrare incomprensibili simboli sulla pagina bianca.

Metti via il libro e fai finta di dormire. Ma dietro alle lenti scure vedi altri venditori.

Questa volta ti salvi perché offrono giocattoli. Stanno importunando mamme con bambini al seguito. Tallonano le donne già provate dalla vivacità dei figli. A fatica trattengono rabbia e parole inopportune per non dare il cattivo esempio ai piccoli. Ma loro non ascoltano. Si avvicinano ai bambini mettendogli sotto il naso i loro gingilli scadenti. I marmocchi urlanti supplicano le madri di comprarglieli. Le più intransigenti zittiscono i figli e allontanano i mercanti con intimidazioni più o meno convincenti. Le più cedevoli si arrendono al fuoco nemico incrociato e dissipano qualche euro in oggetti che a sera andranno a far compagnia a cumuli di spazzatura.

Un sospiro di sollievo e un sorriso ravvivano il tuo viso per lo scampato pericolo. Ma la tranquillità dura poco.

Un venditore di borse contraffatte ti mette sotto al naso i suoi articoli. Le guardi un tantino schifata. Con voce neutra emetti il solito: «No, grazie». Lui se ne va senza tante storie e tu sollevata volgi lo sguardo altrove. In attesa del prossimo. Ormai fiaccata nell’anima, e nel corpo che giace privo di forze su quel lettino che avevi tanto sognato, rimpiangendo il comodo e tranquillo letto di casa, mentre una nuvola ballerina copre i tanto agognati raggi di sole.

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lcardelli@rimini.com (PattyD) Archivio Sun, 22 Sep 2013 08:46:12 +0000