Sabato, Febbraio 04, 2012
   
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Festa del Borgo 2010 dedicata ai migranti

L'immagine del manifesto

È dedicata ai migranti la 17a edizione della Festa del Borgo, in programma sabato 4 e domenica 5 settembre nelle stradine e nelle piazzette del Borgo San Giuliano, il quartiere più caratteristico di Rimini.

“AmarBorg”, il titolo della Festa scelto per il 2010 è denso di riferimenti e richiama il capolavoro di Federico Fellini Amarcord, inno al ricordo e alla trasfigurazione del proprio luogo d’origine.

Il neologismo Amarborg è stato creato da Agim Sulaj, pittore albanese da 15 anni residente a Rimini, che quando parla di migrazione può usare la prima persona singolare e raccontare la propria esperienza. “Amarborg” è però un vocabolo che piace a tutti, in cui risuonano Fellini, il borgo, il mare, l’amore… e apre una valigia di pensieri malinconici e allegri, ricchi di speranza e di sguardi rivolti al passato e al futuro.

La valigia è il simbolo usato per la Festa del Borgo 2010, contenitore per antonomasia di memorie e di vita. Quelle valigie che nella pittura del pluripremiato Agim Sulaj diventano casa, con porte, finestre e panni stesi. Oppure si squarciano, perdendo fondo e contenuto. Una mostra con i quadri iperrealisti di Sulaj (e con le sue feroci vignette satiriche) è allestita nel chiostro della chiesa di San Giuliano.

Altre due mostre sono dedicate a Capitan Giulietti, personaggio leggendario della marineria italiana (nei locali del cinema Tiberio, a cura di Valeriano Moroni) e al tenore Ettore Parmeggiani, nato nel Borgo il 15 agosto del 1895 (nell’asilo statale, in via San Giuliano, a cura di Guido Pironi).

Oltre ai tantissimi stand gastronomici che punteggiano le vie del Borgo durante la festa, nelle piazzette si esibiscono band musicali e un ricco calendario di spettacoli teatrali è in programma nelle due giornate. “Le valigie narranti” è il titolo della sezione dedicata alle performance di vari artisti locali, anch’esse sul tema dell’emigrazione, del viaggio, delle culture diverse che si incontrano e si incrociano.

Lo spettacolo di apertura (sabato 4, ore 21.30, invaso del ponte di Tiberio) è affidato al gruppo Ilotopie che metterà in scena le “Partenze” di chi si avventura verso l’ignoto con uno spettacolo suggestivo di straordinarie impalcature viaggianti.

Il gran finale di domenica sera (ore 22, invaso del Ponte di Tiberio) è invece “Arrivi”, festa per il ritorno di vecchi migranti e per l’arrivo dei nuovi, insieme alla Rimini Big Band e al suo jazz, anch'esso simbolo di commistione e integrazione tra i popoli.

In chiusura i fuochi artificiali a illuminare la notte sul Borgo.

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