Buongiorno amici, anche quest’anno si è arrivati alle tanto agognate ferie natalizie stanchi e stressati per il ritmo frenetico del nostro lavoro, per il tran tran della vita quotidiana e, non ultimo, per la corsa ai regali.
Oggi voglio parlarvi un po’ di stress e di qualche rimedio floreale che vi può aiutare in questa situazione, inizierei con il dare una definizione alla parola stress, tanto abusata, eppure poco compresa: “Lo stress è una reazione emozionale intensa a una serie di stimoli esterni che mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva". Difficile?
Immaginatevi nella savana, c’è un leone affamato che si aggira tra i cespugli e una gazzella che sta brucando allegramente la sua erba, il leone si prepara all’attacco, l’animale indifeso è un pasto succulento che non può farsi scappare. Nel tentativo di avvicinarsi, la gazzella scorge il leone e immediatamente smette di mangiare azzera tutte le altre funzioni vitali, e si lancia in una corsa senza sosta, il leone la insegue pieno di ferocia.
In questa situazione entrambi gli animali sono sottoposti ad uno stress (agente stressante esterno) che altera il loro equilibrio naturale, si innescherà il meccanismo di attacco per il leone e di fuga per la gazzella.
Nel corpo di entrambi gli animali cambieranno numerosi parametri da un punto di vista biochimico, verranno prodotti nuovi ormoni e il sistema nervoso verrà attivato al suo massimo potenziale.
Sembrerà strano ma noi sperimentiamo ogni giorno la “savana” nei nostri litigi con il capoufficio, con il nostro collega, con il partner.
Il nostro corpo, continuamente sollecitato da agenti esterni stressanti, (surplus di lavoro, mancanza di tempo, troppe responsabilità, stanchezza fisica ecc) vive in una condizione di allarme perenne, come se il capoufficio, il collega il partner fosse quel leone pronto a sbranarci da un momento all’altro e come se, il nostro programma interno fosse selezionato su DIFESA e la sua parola d’ordine fosse RESISTERE.
Cosa succede mantenendo così “allarmato” lo stato di soglia ?
Nelle situazioni che il nostro organismo riconosce come stressanti, esso attua tutte le sue strategie di difesa, in primis viene attivato il sistema nervoso, poi si innescano a catena reazioni psichiche, ormonali, motorie, viscerali ecc , tali azioni sono per lo più automatiche ed inconsce, il loro compito sarebbe quello di farci lottare, fuggire proprio come avviene con gli animali, ma qual è la differenza?
Gli animali affrontano il pericolo sul momento vivendo la situazione di stress, una volta che questo è terminato ritornano però nella loro condizione naturale. L’uomo invece ha la tendenza ad immagazzinare, tutte le esperienze, specialmente quelle traumatiche e dannose, in modo tale che se la stessa situazione si dovesse ripresentare in futuro, avrebbe la possibilità di riattivare la stessa risposta biologica.
Questo processo naturale che è la legge della sopravvivenza è stata adottata dall’uomo in maniera esagerata, in passato infatti ci si doveva davvero preoccupare della propria sopravvivenza, oggi anche se non è più così rimane questo retaggio e anche quando in realtà non è in pericolo la nostra vita, ma facciamo esperienza di un minimo conflitto o pericolo attiviamo al massimo tutto il nostro sistema di difesa andando in stress.
Abbiamo detto che lo stress non ha di per se natura patologica, anzi è necessario alla sopravvivenza, tuttavia diviene negativo quando questo stato di allarme rimane costantemente attivato perchè porta l’organismo ad esaurirsi lentamente.
Il costante stato di allerta si manifesta sul piano fisico con disturbi quali:
contratture muscolari croniche e cefalee, ipertensione, disturbi digestivi, infezioni ricorrenti e abbassamento delle difese immunitarie.
E’ necessario pertanto “disallarmare” l’organismo e depotenziare queste reazioni sia psichiche che biologiche. La floriterapia può aiutarci in questo intento rimodulando il nostro stato d’animo e la nostra condizione interna per riportarla ad una condizione di omeostasi in cui le reazioni non sono costantemente esagerate ma equilibrate ed attinenti al disagio che si sta vivendo.
Se lo stress comporta un eccesso di carico, surplus di lavoro e responsabilità in una persona che normalmente è efficiente il fiore adatto è ELM. Sul piano fisico questo si può tradurre con disturbi muscolari e contratture alla zona scapolare, alle spalle, alla schiena, con disturbi all’apparato gastrointestinale e insonnia.
Se lo stress comporta un eccesso di stanchezza mentale e la persona accusa cefalea, male agli occhi, debolezza, mancanza di concentrazione, mancanza di iniziativa il fiore giusto è HORNBEAM per recuperare interesse e buon umore.
Se lo stress comporta un eccesso di senso del dovere questa è più una tendenza, è la personalità del soggetto che tende a “resistere” abitualmente indipendentemente dall’effettivo vantaggio. Di solito queste persone hanno grandi doti organizzative e solidarietà però fanno fatica a dire di no e stabilire un limite alle loro forze, si fermano solo crollando. Sono i classici soggetti che non accettano di ammalarsi e per esempio costretti a casa continuano a lavorare anche da li. Queste persone soffrono di cefalea da weekend, dolori ai muscoli e ai tendini e disturbi di pressione. Il fiore adatto è OAK.
Se lo stress comporta una stanchezza generale psicofisica
Quando la persona è andata oltre le proprie possibilità e ha la sensazione di non riuscire a recuperare, il fiore adatto è OLIVE. Con facilità siamo di fronte a disturbi del sonno e dell’appetito. Il fiore aiuta ad ascoltare meglio le proprie esigenze corporee.
Se lo stress comporta difficoltà di concentrazione il tuo fiore è WHITE CHESTNUT che serve a riordinare i pensieri di una mente stanca. Se invece viviamo un continuo rimuginare dei pensieri che ci può impedire di addormentarci oppure se tendiamo a dimenticare cosa stavamo facendo o dicendo un attimo prima perché siamo costantemente distratti, il fiore per noi è CHESTNUT BUD.
Ricordate i Fiori di Bach possono essere miscelati insieme, in commercio esistono le matrici (necessarie se vogliamo preparare una miscela) e i singoli fiori già diluiti in acqua e brandy. I Fiori di Bach non si intendono come sostituti a nessun farmaco ma come coadiuvanti ad un intervento di riequilibrio olistico del soggetto.
Paola Di Giambattista
Paola Di Giambattista è Naturopata, Floriterapeuta e Counselor Olistico iscritta al FNNHP, Apos e Dbn. Anche lei ha accettato l'invito del nostro direttore Marco Valeriani per una rubrica tutta dedicata ai sempre più numerosi lettori del web.
Altri contatti
NaturalMente
via Giovanni di Cicco, 51
47892 Acquaviva Repubblica di San Marino
mob 3452161315
e-mail paola.digiambattista.sm@gmail.com

Twitter
Del.icio.us
Badzu
Googlize this
Facebook










