LO SPILLO - RUBRICA A CURA DI LUCIA BALEANI
RICCIONE PAESE ASPETTA
Per molto tempo è stata la Cenerentola della città. Come se quella linea immaginaria, segnata dai binari di una ferrovia che qui divide più che unisce, l’allontanasse dalle luci e dallo splendore del Centro. Un destino di dirimpettaia, come nei film in bianco e nero. Se ne parlava… con rispetto parlando. Si andava, ma si tornava presto. Giusto il tempo di un giro per panettieri e pescivendoli. Poi, come succede alle cose che hanno un’anima, tutto in poco tempo, ma non per incanto, cambia. Succede così che le stradine, le vie, le piccole piazze diventano un Borgo. Si scrollano di dosso quella vecchia atmosfera di periferia e si trasformano in un gioco di vita, di emozioni e di ricordi. Ecco che passa adesso da qui tutto quello che ti regala un sorriso e accontenta un tuo desiderio. Passa di nuovo da qui la gente di Riccione. Passa da qui la gente di fuori. Passa e si ferma. Anzi la viene a trovare. E Riccione Paese, ringrazia e aspetta che chi deve si accorga che qui non ci vogliono grandi progetti per fare grandi cose. Basta una bella piazza, un borgo, un incontro di gente e un “piccolo miracolo” che faccia dimenticare quella antica ferrovia…
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