Sabato, Febbraio 04, 2012
   
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Corte, il teatro di Coriano "diventa adulto"

«Stare con i piedi per terra e la testa tra le nuvole», questa – suggerisce Roberta Sapio – è la situazione di chi lavora al Teatro Corte di Coriano, gestito dalla Fondazione Corte, di cui la Sapio è vicepresidente. La Fondazione rappresenta un esperimento virtuoso del territorio, nel quale si uniscono pubblico (il Comune di Coriano) e privato (le aziende Mercatone Uno, Petroltecnica e Banca Malatestiana), a cui si sono recentemente aggiunte, quali sostenitori, le imprese Fungar, Colombini e il gruppo editoriale Il Ponte.

Obiettivo della Fondazione Corte è «captare le diverse anime della cultura, per valorizzare quello che di buono c’è sul territorio senza fare del localismo», continua la Sapio. Ecco allora una programmazione eterogenea (musica, teatro, dialetto, letture, mostre, incontri), proposta con successo. Il direttore Carlo Giunchi svela che in tre mesi di attività, il teatro Corte ha avuto un’affluenza di 2500 presenze e conta di mettere sul palco, in dodici mesi, circa 40-45 eventi. «Numeri importanti per un teatro così piccolo – spiega Giunchi –. C’è però da rilevare che la gente finalmente è tornata a teatro e la Romagna può essere considerata una grande città in cui il pubblico si sposta per seguire gli spettacoli». In questa sorta di “metropoli diffusa”, il Teatro di Coriano si propone, dice Giunchi, come un «teatro di quartiere».

La programmazione di aprile e maggio dà spazio soprattutto alla musica, con qualche evento anche di teatro e danza.

Domenica 18 è la giovanissima rock-band dei Clamidia a debuttare con l’album d’esordio “La prima guerra cinese dell’oppio”,
mentre “Le atmosfere suggestive del grande jazz” sono protagoniste della serata di venerdì 30 aprile grazie allo spettacolo della Rimini Big Band.

Il mese di maggio si apre con “Onde Corte”, il festival di cultura indipendente, in programma dal 3 al 9, che propone prosa, concerti, mostre e presentazioni di libri.

Si comincia lunedì 3, giornata mondiale della libertà di stampa, con lo spettacolo “Hopa-Oct. Assalto alla Dubrovka”, portato in scena dal Teatro Officina Zimmermann, che si ispira all’assalto terroristico al teatro di Mosca del 2002, in cui la giornalista Anna Politkovskaja tentò inutilmente un’opera di mediazione. Nelle serate successive, sul palco di Corte si alternano i concerti di Sergio Casabianca (martedì 4 maggio), Dany Greggio (mercoledì 5), Daniela Piccari, Andrea Alessi e Simone Zanchini (giovedì 6), Daniele Maggioli (venerdì 7), Massimo Zamboni (sabato 8) e Giuseppe Righini (domenica 9). Il festival “Onde Corte” propone anche la mostra fotografica “Pro loco” di Chico De Luigi e volumi accompagnati da degustazioni di prodotti del territorio. La musica continua con il Coro di Riccione e “Voci della nostra ed altre terre” (sabato 15 maggio) e l’omaggio a Fabrizio De Andrè in “Un posto che si chiamasse Anarchia” (venerdì 22 maggio), spettacolo portato in scena da Artenovecento e Denio Derni incentrato soprattutto sul Faber libertario e ideale.

Al Teatro Corte proseguono altresì gli appuntamenti di “Dialettica”, la rassegna dedicata al dialetto che unisce il teatro autorale con le storiche compagnie locali. Venerdì 23 aprile ecco “Dòni: tre donne, un dialetto” con tre grandi interpreti del territorio romagnolo, Elena Bucci, Daniela Piccari e Francesca Airaudo. Due giorni dopo, il 25 aprile, Marco Bianchini presenta “L’ultimo sarto” di Francesco Gabellini, mentre il 20 maggio va in scena un assaggio del laboratorio condotto da Gabellini, “La butega. Spèzghe ad dialét”.

Il bimestre aprile-maggio a Coriano si chiude con il saggio del laboratorio teatrale per giovani e adulti “Le stagioni della vita”. Lo spettacolo, domenica 30 maggio, si intitola “Affabulando…” ed è a ingresso libero. Il Teatro Corte propone un’originale formula per gli affezionati. Lo spettatore che si presenterà a una serata con il biglietto di un precedente spettacolo avrà automaticamente diritto alla riduzione del prezzo di entrata.

Info: 0541.658667, www.cortecorianoteatro.it

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