La cultura indipendente è di scena a Coriano, al Teatro Corte dal 3 al 9 maggio. Sette giorni dedicati agli artisti del territorio, tutti rigorosamente indipendenti, estranei, cioè, ai grossi circuiti discografici o editoriali che spesso appiattiscono le differenze in favore di un gusto maggiormente omologato.
Il festival “Onde Corte”, quest’anno alla prima edizione, si concentra sulla musica, su quella “scuola riminese”, come ormai si può definire, fatta di autori giovani e validi come Giuseppe Righini, Daniele Maggioli, Dany Greggio e Sergio Casabianca.
Il programma del festival si apre, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa – lunedì 3 maggio – con due appuntamenti dedicati a questa importante tematica.
Alle 18 è prevista una tavola rotonda con i rappresentanti di alcune delle realtà editoriali del territorio: Patrizia Lanzetti, direttore del Corriere Romagna, Franco Fregni, direttore della Voce di Romagna, Barbara Bastianelli del Premio Ilaria Alpi, Angela De Rubeis del settimanale Il Ponte e Massimo Roccaforte di NdA Press.
In serata, alle 21, va in scena lo spettacolo “Hopa-Oct. Assalto alla Dubrovka” del Teatro Officina Zimmermann, in cui viene ricostruito l’assalto ceceno al teatro moscovita nell’ottobre 2002 in cui furono prese in ostaggio 850 persone. La vicenda si risolse in un bagno di sangue, nonostante il tentativo di mediazione della giornalista Anna Politkovskaja, poi assassinata nel 2006.
“Onde Corte” continua con la musica, con una piccola serie di concerti alle ore 21. Martedì 4 maggio sale sul palco Sergio Casabianca, che presenta “L’indiano”, mentre mercoledì 5 è la volta di Dany Greggio & The Gentlemen con l’omonimo album. Giovedì 6 maggio va in scena “Voci. Tre grandi poeti in musica”, in cui i versi dei santarcangiolesi Tonino Guerra, Raffaello Baldini e Nino Pedretti vengono riproposti dall’attrice Daniela Piccari accompagnata dalle musiche composte da Andrea Alessi.
“Karaoke Blues”, il nuovo cd di Daniele Maggioli, è presentato in anteprima nazionale venerdì 7 maggio, seguito (sabato 8) da un’altra anteprima, quella de “L’estinzione di un colloquio amoroso” dell’emiliano Massimo Zamboni, ex Cccp e Csi, ora autore solista.
Il festival corianese si chiude domenica 9 con il concerto di Giuseppe Righini che presenta il suo primo, fortunato album “Spettri sospetti”.
La musica, a “Onde Corte”, è anche scritta, nei libri presentati in collaborazione con la Biblioteca comunale in tre incontri con l’autore (ore 18, Cantinetta della Corte). Si comincia martedì 4 con Luca Trambusti e il suo volume “Consapevolezza” (Arcana), dedicati agli Area, a Demetrio Stratos e agli anni Settanta. Mercoledì 5 le parole sono di Matteo Guarnaccia che con “Ribelli con stile” (ShaKe edizioni), tratteggia un secolo di mode radicali, con un tour guidato nella sovversione di chi voleva cambiare il mondo e chi solo il proprio guardaroba.
L’ultimo appuntamento letterario (venerdì 7 maggio) è con Pierfrancesco Pacoda che, in “Identicity” (Giunti), scrive di cittadinanza, giustizia, diritti…
In occasione delle presentazioni dei libri, sono offerte degustazioni dei vini delle cantine del territorio.
“Rimini. Fuori il vento sa di mare Adriatico” è il titolo della mostra fotografica di Chico De Luigi, che si inaugura negli spazi di Corte lunedì 3 maggio alle ore 18 e che rimane allestita sino al 9.
“Onde Corte” è promosso dalla Fondazione Corte, una realtà pubblico-privata costituita dal Comune di Coriano e da tre aziende che operano sul territorio, Mercatone Uno, Petroltecnica e Banca Malatestiana. Recentemente si sono aggiunte altre imprese in qualità di sostenitori, Fungar, Colombini e il gruppo editoriale Il Ponte.
Gli ingressi allo spettacolo teatrale del 3 maggio e ai concerti delle serate successive sono a pagamento: 10 euro intero, 8 euro ridotto. Le altre iniziative sono gratuite.
Info: 0541.658667, www.cortecorianoteatro.it
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