Poiché nel corso d’opera si sono susseguite sui mass-media notizie a volte contradditorie, tengo a riportare integralmente alcuni stralci della delibera, in merito al Piano dell’Offerta Formativa per l'anno scolastico 2011-2012.
"Esigenza di attivazione di un percorso di istruzione nel settore agroalimentare attualmente del tutto assente nell’offerta formativa provinciale… Tale necessità verrà soddisfatta mediante l’attivazione di un nuovo indirizzo nel settore agroalimentare nella zona sud, maggiormente vocata all’agricoltura e, quindi, presso l’Istituto Gobetti-De Gasperi” di Morciano di Romagna che appare quello più indicato data la sua ubicazione territoriale, potendo contare su forti legami con le categorie economiche del settore operanti nel territorio… Si realizzeranno successivi approfondimenti per valutare l’offerta in termini di profili di istruzione tecnica e/o professionale".
Grande è la soddisfazione della Scuola, che esprime tutta la sua gratitudine al Comune di Morciano che ha sempre condiviso e sostenuto la sua aspirazione, coinvolgendo tutto il territorio della Valconca e le Associazioni di categoria.
Grazie a questo nuovo indirizzo si potrà dare una risposta a quell’utenza attualmente costretta al pendolarismo fuori Regione, circa 78 studenti verso Pesaro e 42 verso Cesena, per un totale di circa 120 unità.
Si tratta ora di concordare con
Al fine di dare un’idea dei profili professionali e delle competenze in uscita, nell’uno e nell’altro settore, questa la panoramica generale dei due indirizzi.
Istruzione Tecnica :
Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria:
- ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente;
- interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici.
In particolare, è in grado di:
- collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate;
- controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico;
- individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale;
- Intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui;
- controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza;
- esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi;
- effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio;
- rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio;
- collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali;
- collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità.
Istruzione professionale :
Il Diplomato di istruzione professionale, nell’indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali.
È in grado di:
- gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agro-industriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità;
- individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie;
- utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione;
- assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale;
- organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali;
- rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche;
- gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio;
- intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell’agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici;
- gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative.
Al di la della scelta che verrà operata dalla Provincia, certamente si tratta di una grande opportunità per la nostra Scuola ed il nostro territorio, che offrirà ai giovani la possibilità di impegnarsi in prima persona nella conoscenza, protezione e valorizzazione delle risorse naturali, con la prospettiva di uno sbocco lavorativo certo nella miriade di imprese che operano nel settore dell’agricoltura, in particolare in quelli dell’enologia, degli oleifici e degli agriturismi.
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