Con l’evento “Il Futuro del Futurismo: i giovani e il movimento futurista", svoltosi il 24 ottobre 2009 alla Sala Ex Lavatoio, si è aperto ufficialmente un nuovo percorso culturale che, nelle intenzioni del sindaco Claudio Battazza e di tutta la Giunta, è destinato a caratterizzare la Morciano del futuro, al fine di valorizzarne l’identità culturale.
Nel panorama della Valconca, o forse dell’intera provincia, Morciano è probabilmente l’unico comune a poter vantare uno stretto legame con la modernità. Un legame importante che avvicina il borgo a personaggi cardine della scena artistica contemporanea italiana ed europea: al Futurismo con il carismatico Umberto Boccioni e alla ricerca artistica contemporanea con Arnaldo Pomodoro.
“Morciano guarda al futuro: è un paese dinamico che non ha paura di osare. – afferma Battazza –; per questo non è detto che debba percorrere situazioni già collaudate. Deve invece sperimentare e avere la forza di osare. Non in un campo solo, ma in più campi: nell’arte, individuando le valenze artistiche del territorio legate al Futurismo; in ambito urbanistico ed edilizio. I nostri predecessori, tanti anni fa, hanno avuto questo coraggio. Se oggi abbiamo una Morciano così disegnata, con strade larghissime, è stato per merito loro che hanno osato creare un tessuto urbano inconcepibile per quell’epoca. Noi oggi guardiamo a quel passato per proiettarlo nel futuro e disegnare una Morciano che trovi una nuova identità e una forte caratterizzazione”.
Tra gli interventi previsti ci sono: la ristrutturazione della casa natale di Umberto Boccioni, nel borgo antico della città, che potrà finalmente divenire un luogo di studi dedicati al Futurismo; interventi che potranno coinvolgere piazze, vie e palazzi; e ancora l’idea di creare un evento "dedicato" dal probabile titolo “Futur-festival”: una tre giorni di appuntamenti tra cultura e amenità, per far conoscere e apprezzare il movimento futurista anche ai non addetti ai lavori.
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