Mercoledì, Febbraio 22, 2012
   
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Misano - Trappole più sofisticate per la lotta contro i ratti

Sono 1320 le postazioni che prevedono l'impiego di ratticida sull'intero territorio comunale di Misano Adriatico: in modo particolare lungo il Rio Agina ed il fiume Conca, zone particolarmente ambite dai ratti. ''Anthea'', presieduta dal misanese Valeriano Fantini, ha la situazione sotto controllo grazie a due cicli di derattizzazione: nella prima fase, che va da gennaio ad aprile, vengono impiegate 820 postazioni; mentre nel secondo intervento, effettuato da ottobre a dicembre,è prevista la sistemazione di 500 postazioni. Vengono effettuati tre controlli, ogni 10-15 giorni, nonché la bonifica delle zone interessate in cui le "trappole" sono rabboccate una per una. La derattizzazione è sicura sia per gli animali domestici che per i cittadini: quest'ultimi possono contare sulla presenza di un cartello informativo molto esauriente. ''Nelle esche è presente un forte repellente denominato Bitrex, non percepito dal ratto, ma ben avvertito dall'uomo - spiegano da Anthea -. Durante la bonifica si rimuovono altresì i cartelli indicanti le postazioni derattizzanti, proprio per non trarre in inganno; soprattutto per evitare falsi allarmi tra i turisti: potrebbero concepire l'area come zona non idonea. Contro i ratti s'impiegano nuovi contenitori molto robusti e inaccessibili alle persone, alla fauna selvatica utile, agli animali domestici non target (uccelli, cani, gatti) in quanto costruiti con plastica rigida e dotati di sistemi di sicurezza (serrature o tappi) nonché di sistemi di fissaggio delle esche così che il "veleno" non fuoriesca. Il cartello indicante la postazione contiene informazioni relative all'area ed al numero della postazione, unitamente al numero di telefono da utilizzare per segnalazioni o richieste''. E' possibile censire i topi? ''Il numero dei topi, più specificatamente dei Ratti di Fogna, della famiglia Muridi, genere Rattus, - continuano da Anthea - non può essere quantificato dato che i ratti mangiano l'esca e tornano nelle loro tane a morire, quindi non li troviamo sul terreno. Comunque impieghiamo 50 kg di prodotto ed il 20% di esso viene consumato, per cui è un buon risultato per il non ripopolamento. Misano ha molta campagna e per ridurre gli interventi e le spese consigliamo al Comune la pulizia delle sponde e dei fondali dei canali dalle erbe infestanti ed evitare la formazione di pozze d'acqua; quindi una bonifica da discariche, orti o allevamenti abusivi e la sensibilizzazione degli allevatori di animali di bassa corte (galline, conigli). Purtroppo la presenza dei topi non è sempre dovuta all'incuria del cittadino, bensì alla scomparsa di predatori naturali quali rettili, donnole, volpi, gufi, assioli, poiane".


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