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Se nella proposta di alcune settimane fa era sufficiente spostarsi di poco dalla riviera di Rimini, ora invito a risalire la vallata del Marecchia fino ad arrivare quasi al confine con la Toscana. In questa porzione di territorio, percorendo bei sentieri, sarà possibile passare più volte il limite regionale fra Toscana e Marche, arrivando nei pressi delle sorgenti del Marecchia, anzi della Marecchia (perché quassù il fiume è chiamato la Marecchia!).
Si tratta di un itinerario ad anello che ha inizio a Gattara, piccolo ed affascinate borgo, all'interno del comune di Casteldelci. Conserva un’atmosferara medievale particolarmente suggestiva. Il borgo completamente in pietra è per molti aspetti ancora intatto con alle spalle un panorama unico sui Sassi Simone e Simoncello. E' caratterizzato da due edifici di chiara matrice medievale: la torre quadrata, scarpata e recentemente restaurata (unico resto delle difese di questo castello) e, di fronte ad essa, il campanile della chiesa castellana. Appartenne anche ai Malatesti fino al 1420. Da qui un comodo sentiero porta fino a Rofelle (e siamo già in Toscana), poichè il paese si trova nel comune di Badia Tedalda nella provincia di Arezzo. Rofelle era un castello molto rinomato nel medioevo e disponeva anche di un ospedale per i pellegrini (una vera rarità per il tempo). Era un nodo molto importante fin dai tempi dei romani per passare dalla Romagna alla Toscana. Alcuni anni fa, sono stati rinvenuti alcuni tratti di pavimentazione stradale risalente a quel periodo.
A Rofelle è d'obbligo il pranzo alla HerbHosteria, un ristorante che offre ai propri ospiti piatti insoliti a base di erbe e di fiori, rigorosamente di stagione. Il titolare Piero, esperto conoscitore delle erbe e dei fiori spontanei che crescono nell'Appennino toscano nonché sommellier professionista, elabora questi naturali ingredienti dando vita a pietanze gustose e particolari, ricchi delle proprietà benefiche proprie delle essenze usate. Naturalmente anche moltissime varietà di funghi e tartufi fanno parte delle proposte del ristorante.
Dopo aver ritemprato il palato si rientra seguendo l’"iter aretinum" (o più propriamente detta "via ariminensis"), antica strada che collegava Rimini con Arezzo.
Alessia Ghirardi, curatrice di questi brevi percorsi alla portata di tutti, è una guida ambientale escursionistica - Per altre informazioni www.guidegar.it (Associazione Guide Appennino Romagnolo)
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