L'immagine del "nuovo fantasma" femminile scattata da Daniele Gullà a Montebello lo scorso 21 giugno 2011
Montebello di Torriana, 21 giugno 2011. Uno staff di ricercatori e studiosi coordinati da Daniele Gullà del Laboratorio di Biopsicocibernetica di Bologna, è tornato ad ispezionare le sale del celebre Castello reso famoso alle cronache locali e nazionali dal decennale mistero di Azzurrina-Guendalina Malatesta.
La bimba, nata albina, scomparve nei cunicoli del Maniero durante un violentissimo temporale scoppiato nel solstizio d’estate del 1375. Da allora, con sempre maggior frequenza, “lancia” segnali della sua presenza, alternando la sua flebile voce a quella di altri “prigionieri” chiusi nelle profondità dell’edificio.
I risultati di quest’ultima indagine, ripresa dalle telecamere di Italia 1 con il programma Tabloid, e pazientemente illustrati agli appassionati di Terraincognitaweb (http://www.terraincognitaweb.com/in-cerca-di-azzurrina-il-nuovo-documentario-di-terra-incognita/) sono sostanzialmente quattro.
Nell’ordine: Daniele Gullà, coadiuvato dagli amici Mattia Mascagni e dal fotografo sensitivo Marino Fantuzzi, si è trovato ad analizzare moltissimo materiale utile allo scopo; da questo materiale è emersa un’immagine, scattata dallo stesso Gullà con Iphone, che mostra una figura femminile seduta sulle scale dell’ingresso principale del Castello: l'esperto bolognese ci ha gentilmente concesso il file per la pubblicazione su www.quiriviera.com.
Dal nuovo sopralluogo sono altresì emersi particolari interessanti circa una stanza che dovrebbe celarsi sotto la camera della cassaforte; stanza nella quale il geo-radar di Gullà avrebbe individuato un oggetto discoidale con parti in oro accanto ad altri oggetti di probabile composizione ferrosa: sono forse le tracce di un tesoro che il castello di Montebello cela da secoli?
La stanza con all’interno il disco d’oro è stata localizzata a circa 1 metro e 70 di profondità. In un’altra parte del castello sempre grazie all’aiuto del geo-radar Gullà ha segnalato la presenza di un’altra stanza, questa volta a 1 metro e 50 di profondità, con dimensioni che fanno pensare ad una cella di detenzione: 1 metro x 2 metri.
Infine, ma chi avrà modo di visionare l’intero filmato di Terraincognitaweb lo capirà meglio, l’avventura dei ricercatori è stata contraddistinta dal “recupero” di tre voci, non riconducibili al fantasmino di Azzurrina-Guendalina Malatesta, che permettono la trascrizione di frasi compiute.
Tre voci con timbrica molto differente da quella di Azzurrina.
Nel ringraziare ancora una volta Gullà per la sua preziosa e gentile collaborazione, auguriamo ai nostri lettori una buona visione del filmato di Terraincognitaweb (http://www.terraincognitaweb.com/in-cerca-di-azzurrina-il-nuovo-documentario-di-terra-incognita/) con la speranza di poter pubblicare altre informazioni sui misteri di Montebello di Torriana già dalle prossime settimane.
Un grazie particolare va pure agli amici Daniela e Sergio: non hanno mai negato aiuto e collaborazione in tutti questi anni d’indagine nel Castello.
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