Stop ad una società che corre sempre più freneticamente per recuperare/rimediare chissà cosa. Con questa rubrica si vuol proporre - anzi trasformare in pratica almeno nel fine settimana o nele giornate libere che ognuno di noi ha - il ritmo lento e il camminare come terapia. Camminare mette in movimento muscoli, articolazioni, cuore, polmoni. Tutto il corpo si ossigena e trasforma.
Camminare con lo zaino sulle spalle, come gli antichi viandanti e come i nomadi, ripaga dala fatica. Viaggiare camminando vuol dire entrare in contatto con la terra, che calpestiamo passo dopo passo, e con la sua natura, a cui abbandonare i nostri sensi per farsi accogliere da lei in un abbraccio ristoratore e rigenerante. Abbracciare un albero, dormire sotto le stelle, ascoltare il silenzio, annusare e assaggiare le erbe incontrate, bagnarsi nei torrenti, ammirare il volo di un rapace, sono tutte emozioni che riempiono di energia. E il vivere queste esperienze in gruppo, un gruppo vero, che divide tutto, dallo spaesamento iniziale alla scoperta, aggiunge ricchezza alla ricchezza.
Abbiamo la fortuna di abitare in un terrritorio veramente ricco sia dal punto di vista naturalistico che artistico, quindi c'è solo l'imbarazzo della scelta dei luoghi dove potre mettere in pratica quanto sopra proposto. Proprio in questi ultimi tempi sette nuovi comuni dell'Alta Valmarecchia si sono aggiunti alla provincia di Rimini, quindi insieme alla Valle del Conca, con il suo Parco Fluviale nella diga, alla Valle dell'Uso, a quella del Marano, le possibilità di praticare attività all'aria aperta sono davvero numerose e diversificate fra di loro.
La prima proposta riguarda l'Oasi di protezione faunistica di Montebello, poichè si trova "dietro casa". Una delle zone più interessanti dal punto di vista storico e naturalistico dell'intera provincia di Rimini. Tra la vallata dell'Uso e la storica Valmarecchia, distaccandosi dal tipico paesaggio collinare, si ergono su due rupi di calcare: i borghi di Torriana e Montebello. E’ dalla cima di queste rupi che, osservando il panorama della Valmarecchia e la struttura geomorfologica, con un po’ di immaginazione si può risalire a 35 milioni di anni fa, quando immensi lastroni rocciosi iniziarono il loro viaggio dal mare Tirreno, scivolando come zattere su strati di argille. Suddividendosi in frammenti di varie dimensioni nel lento evolversi degli eventi geologici, per giungere fin qui dove oggi costituiscono i maggiori rilievi del nostro territorio.
La zona di Torriana e Montebello, nella nostra provincia, è sicuramente una delle più importanti sia a livello paesaggistico che a livello faunistico-vegetazionale. Semplici e comodi sentieri vi accompagnerano in queste gustose e piacevoli escursioni, percorribili anche in una bella e soleggiata giornata di inverno. la nostra avventura sul sito www.quiriviera.com è appena iniziata... Alla prossima!
Alessia Ghirardi è una Gar, guida appenninica - www.guidegar.it
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